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Primorje sconfitto, la Pro Recco torna sul tetto d’Europa: è l’ottava coppa dei campioni

Recco. La Pro Recco batte il Primorje Rijeka per 8-7 nella finale di Champions League giocata a Barcellona e torna sul tetto europeo a distanza di tre anni, firmando il “triplete”: scudetto, Coppa Italia e Champions.

Per i biancocelesti è l’ottava coppa dei campioni, titolo che mancava dal 12 maggio 2012 nella finale vinta proprio contro il Primorje Rijeka per 11-8. Nella fase preliminare la squadra italiana aveva dominato il gruppo A vincendo tutte le dieci sfide e totalizzando 30 punti. Il Recco nella semifinale, ieri, aveva superato i padroni di casa detentori del trofeo del Barceloneta per 12-11.

La finale per il terzo posto è stata vinta dal Barceloneta che si è imposto 14-12 sul Dubrovnik.

Piscina “Picornell” gremita, tifosi croati e recchelini ad incendiare la vasca catalana e la Coppa dei Campioni a fare bella mostra di sé nel cuore pulsante del bordo campo. Le due formazioni in acqua partono in sordina, sembrano quasi due pugili che, attenti, studiano ogni mossa dell’avversario.

I primi a passare in vantaggio sono rossoneri del Primorje che dopo un’azione in solitaria di Radu al centro riescono a segnare il momentaneo 1 a 0. Ma non c’è neanche il tempo di gioire perché dalla distanza Ivovic impugna e scaglia a rete: nulla da fare per Vican, vecchia conoscenza della pallanuoto ligure, che è costretto ad osservare la sfera mentre si infila alla propria destra. I croati spingono forte e provano a fare il break, tanto che Sandro Sukno (in superiorità) trafigge la difesa biancoceleste (2-1).

I due direttori di gara sembrano decisi a tenere in pugno la partita ed assegnano diverse espulsioni per parte e se il Primorje ne trasforma una su due, la Pro Recco non riesce a concretizzarne neppure una su tre. Il primo parziale va ad esaurirsi sul 3 a 1 per il Rijeka, dopo che Sukno riesce a depositare in rete un tiro dai cinque metri.

Il Primorje, lento e macchinoso, fa soffrire parecchio la Pro Recco e più volte va vicino al +3, ma Maro Jokovic, mancino naturale, manda in confusione i suoi connazionali e nel giro di due minuti va a siglare la personale doppietta permettendo l’aggancio.

I due arbitri fischiano tanto, ma le difese hanno senza dubbio la meglio sugli attacchi e andare a rete diventa terribilmente difficile; si tratta di due squadre sostanzialmente alla pari e il risultato lo dimostra nello score e nelle superiorità: 3-3 e 1 su 6 per entrambe.

Si conclude il secondo quarto sul risultato di parità, con gli oltre cento sostenitori della Pro Recco in piedi a far sentire forte l’urlo della Vecchia Guardia mostrando con orgoglio i colori biancocelesti.

A 5’35” dal fischio del terzo parziale Pietro Figlioli, lasciato libero dalla difesa croata, non si lascia pregare e dopo una circolazione veloce impugna e scaglia a rete. E’ il 3-4, nonché il primo vantaggio della squadra allenata da Igor Milanovic, ma Setka non ci sta e trova la rete del pareggio.

Ivovic ribatte immediatamente per il 5 a 4, ma è Muslim subito dopo a rimettere tutto in parità. Le due squadre adesso giocano forte, lottano sulle azioni individuali e ripartono veloce in controfuga; ma le difese sono sempre le protagoniste e i 2500 spettatori della “Picornell” non riescono a vedere molte reti.

Il minuto della svolta è l’1’35”, perché se a soddisfare la richiesta ci pensa Dusko Pijetlovic (il centroboa biancoceleste, servito da Prlainovic, deposita da pochi metri trasformando la superiorità numerica che vale il 5-6), è ancora una volta il centroboa agli ordini di Milanovic a conquistare la superiorità numerica che lancia la Pro Recco sul +2 con grande merito del solito risolutore delle azioni complicate: vale a dire Alex Giorgetti. Il numero 5 batte Vican con una pregevolissima mezza finta che inganna l’estremo difensore croato, adesso il tabellone della Picornell recita 5-7 in favore dei recchelini.

Adesso dalle parti di Tempesti non passa più nulla, la difesa non molla di una sola virgola sia con gli uomini pari che con la superiorità numerica: gli attaccanti rossoneri non trovano gol e non trovano spazi, così le geometrie impostate dal Primorje si infrangono sul muro di braccia innalzato dalla Pro Recco. Cinque espulsioni contro la squadra ligure in tre minuti (tre consecutive in soli 90 secondi): serve questo al Primorje per riuscire a segnare il gol del -1 (6-7).

Viene fischiata un’altra espulsione contro la Pro, ma Jokovic fa buona guardia, Tempesti lancia Figlioli ed ecco servito nuovamente il +2. L’ultima rete è quella di Sukno: non pesa più sulla gara, perché la sirena suona e la Pro Recco è campione d’Europa per l’ottava volta nella sua storia. Aggiunta allo scudetto del 16 maggio e alla Coppa Italia del 28 febbraio vale il “triplete”. Giù il cappello davanti alla regina d’Europa.

Il tabellino:
VK Primorje Rijeka – Pro Recco Waterpolo 1913 7-8
(Parziali: 3-1, 0-2, 2-4, 2-1)
VK Primorje Rijeka: Vican, Buric, Radu 1, Krapic, Buljubasic, Sukno 3, Muslim 2, Petrovic, Peros, Elez, Setka 1, Garcia, Lazovic. All. Ivan Asic.
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Prlainovic, Jokovic 2, Figlioli 2, Giorgetti 2, Pijetlovic, Giacoppo, Aicardi, F. Di Fulvio, Filipovic, Ivovic 2, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Margeta (Slo), Stavridis (Gre). Delegati Len: Bottlik (Svk), Perisic (Srb).
Note. Superiorità numeriche: Primorje 3 su 14, Recco 3 su 11. Nessuno uscito per limite di falli. Espulso Buric per proteste nel quarto tempo.

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Champions League, la Pro Recco rimonta e supera il Barceloneta: in finale affronterà il Primorje

Recco. Una Pro Recco tutto cuore riemerge da una situazione difficile concretizzando la sua rimonta tra la fine del terzo e il quarto tempo. Il gol decisivo viene segnato da Pjetlovic a 6 secondi dalla sirena.

Scongiurati i rigori, i liguri battono così il Barceloneta e domani affronteranno il Primorje Rijeka che nell’altra semifinale hanno battuto gli altri croati del Dubrovnik per 10-9.

La fase finale, che si sta disputando a Barcellona, ha visto il successo dell’Eger per 8-7 nella finale per il quinto posto con l’altra ungherese, lo Szolnoki.

Parte decisa la Pro Recco che conquista il primo scatto sulla palla e la prima superiorità della gara; tuttavia la formazione guidata da Igor Milanovic si trova, dopo due minuti di gioco, sotto di due reti per i gol di Tahull e Perrone. Ad accorciare le distanze ci pensa il numero 6 recchelino, Dusko Pijetlovic, con l’uomo in più: servito alla perfezione da Prlainovic, deposita in rete da pochi metri. La possibilità di pareggiare si presenta in più occasioni ma qualche errore di troppo non permette l’aggancio; così ecco arrivare il +2 firmato Perrone.

La Pro Recco non molla e così Giorgetti, dopo l’assist perfetto di Aicardi, va a segnare la rete del -1. Il primo parziale si conclude con i padroni di casa avanti di una rete, sul risultato di 3 a 2.

Il secondo tempo ha un incipit completamente diverso: la squadra ligure prima trasforma la superiorità numerica grazie a un gol di Pijetlovic, servito da Giorgetti, poi passa per la prima volta in vantaggio grazie al gol su rigore di Filipovic (3-4). Il pareggio arriva con una trasformazione in superiorità numerica per presunto offside, poi la Pro Recco va nuovamente sotto sempre per mano di Perrone che, non pago, segna anche un minuto dopo con il personale poker (6-4).

Ma gli attaccanti, los adelanteros recchelini, non mollano la presa e sono decisi più che mai ad afferrare il Barceloneta: per la messa in pratica dell’idea ci pensa Filip Filipovic che prima si conquista un’espulsione e dai sette metri lascia partire un sinistro imparabile che si infila alle spalle di Pinedo.

Oggi però si fatica parecchio. Si sapeva alla vigilia e il sole negli occhi di Tempesti non permette al numero uno recchelino di compiere i miracoli a cui ha abituato i tifosi e gli spettatori in vasca; ecco così arrivare il gol di Echenique, con l’uomo in più, che porta i padroni di casa di nuovo sul +2. Le due squadre vanno al riposo lungo sul risultato di 7 a 5 in favore del Barceloneta.

Il -1 è ancora una volta ad opera di Filip Filipovic (con l’uomo in più e a inizio di terzo set) che lo segna con una pregevole rete, per poi ripetersi andando a pareggiare i conti e facendo registrare sul verbale di gara il poker nella casella numero 10 blu. Distrarsi potrebbe essere fatale, frase semplice quanto efficace, perché i gialloblù non sono certo squadra abituata a non lottare: non a caso prima segna Echenique per il +1, poi raddoppia Ubovic per il 9 a 7.

Degli attaccanti si è detto in precedenza, Jokovic conferma la teoria: dopo un giro di palla con l’uomo in più il numero 3 biancoceleste deposita in rete il 9-8. Filipovic oggi è davvero incontenibile: la bocca da fuoco mancina agli ordini di Igor Milanovic trasforma il secondo rigore e con la cinquina personale va ad agguantare nuovamente il Barceloneta.

I padroni di casa però sentono forte il “fattore Picornell” e Fernandez vuole leggere anche il proprio nome sul tabellino dei marcatori e ci riesce a poco meno di un minuto (10-9), ma nulla può il Barceloneta quando Pietro Figlioli impugna la sfera con la visuale di tiro libera. Il numero 4 biancoceleste si alza fino al costume lasciando partire un tomahawk ad alta precisione che trafigge Pinedo, il quale non ha neanche il tempo di reagire. Risultato sul 10 pari.

Il fischio di Alexandrescu e Stavridis da il via all’ultimo parziale con un immenso Figlioli che conquista quattro scatti su quattro a disposizione. Filipovic porterebbe anche in vantaggio i suoi in inizio di quarto, ma Alexandrescu annulla la rete perché segnata, a detta dell’arbitro romeno, fuori tempo massimo.

Dopo il gioco davvero al limite, le due formazioni (forse un po’ stanche), si allungano inevitabilmente e a risentirne è senza dubbio il gioco che viene “sostituito” dalla fisicità e dalla lotta serrata in ogni parte del campo. La palla pesa, è un vero e proprio macigno, ma non per Alex Giorgetti: l’attaccante biancoceleste raccoglie e finalizza una perfetta circolazione di palla andando a trasformare la superiorità per il momentaneo +1 recchelino.

Non si finisce di soffrire perché ad un minuto dalla fine è Minguell a riportare in gioco il Barceloneta, ma Pijetlovic non ci sta e con l’uomo in più va a rete andando a decretare il termine della gara con il risultato di 12 a 11.

Domani alle ore 19,30 la Pro Recco incontrerà il Primorje: in palio la Champions League.

I recchelini inseguono l’ottava coppa dei campioni che manca dal 12 maggio 2012, giorno della finale vinta proprio contro il Primorje Rijeka per 11-8.

Il tabellino:
CNA Barceloneta – Pro Recco Waterpolo 1913 11-12
(Parziali: 3-2, 4-3, 3-5, 1-2)
CNA Barceloneta: Pinedo, Sziranyi, Perrone 4, Oneto, Espanol, Minguell 1, Roca, Echenique 2, Ubovic 2, Fernandez 1, Escribano, Tahull 1, Linares. All. Jesu Martin.
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Prlainovic, Jokovic 1, Figlioli 1, Giorgetti 2, Pijetlovic 2, Giacoppo, Aicardi, F. Di Fulvio, Filipovic 5, Ivovic, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Alexandrescu (Rou), Stavridis (Gre). Delegati: Bottlik (Svk) e Perisic (Srb).
Note. Superiorità numeriche: Barceloneta 5 su 10, Recco 7 su 13 più 2 rigori segnati. Usciti per limite di falli: Fernandez, Roca e Figlioli nel quarto tempo.

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Champions League, tutto facile con il Radnicki: la Pro Recco chiude il girone a punteggio pieno

Sori. La Pro Recco, libera da ogni pensiero, affronta un Radnicki in difficoltà che si presenta alla “Comunale” con una squadra non poco rimaneggiata.

Il primo parziale rispecchia perfettamente quelle che sono i pesi in campo su i piatti della bilancia. Il 5 a 1 del primo tempo, severo e senza ammissioni di repliche, lascia stordita la formazione serba che nonostante tutto prova a creare gioco.

Anche il secondo tempo inizia all’insegna dei colori biancocelesti: dopo la doppietta di Pijetlovic e le reti di Felugo, Giorgetti e Filipovic nel primo quarto, è Figlioli ad aprire le marcature con un destro su cui Zivojinovic non può davvero nulla. Ci provano gli ospiti ad accorciare le distanze con Dedovic: il numero 10 biancorosso infila Tempesti, ma da qui in poi la difesa del Radnicki sarà bersagliata dai tiri degli attaccanti agli ordini di mister Milanovic. Figlioli nuovamente, quindi Prlainovic e Lapenna, servito meravigliosamente da Felugo dopo una controfuga lunga 33 metri. La sirena del secondo parziale manda le squadre al riposo lungo sul risultato di 10 a 4 in favore della formazione biancoceleste.

Il terzo set parte con un gol capolavoro, prodotto e realizzato dall’asse Filipovic-Giorgetti: il mancino di casa vede il movimento del compagno di squadra sulla corsia di sinistra e lo serve al goniometro, Giorgetti ringrazia e spedisce in rete alle spalle dell’estremo difensore serbo (11-4). La rete del 12 a 5 la segna, insieme alla personale doppietta, Federico Lapenna in superiorità numerica.

La spina nel fianco, per la squadra recchelina, porta il nome della calotta numero 3: vale a dire Rade Joksimovic; l’attaccante biancorosso, dotato di un tiro davvero potente, riesce per ben tre volte a trovare un varco tra le fitte maglie della difesa biancoceleste e a superare Tempesti con precisione balistica. Dall’altre parte risponde Dusko Pijetlovic, tre gol per lui, fino a questo punto miglior marcatore tra gli uomini allenati da Milanovic.

Koryzna e Buch danno il via all’ultimo tempo; Prlainovic conquista un tiro di rigore ai danni del numero 1 Zivojinovic: Filipovic dai cinque metri non sbaglia (16-5). Il gol capolavoro, pochi secondi più tardi, lo realizza l’altro mancino, vale a dire Maro Jokovic: l’attaccante numero 3 impugna la sfera da posizione assai defilata e la scaglia in direzione del palo lungo. La palla rimbalza e carambola all’estremità opposta, è il 17 a 5.
Dopo il gol di Dedovic arrivano le triplette di Lapenna e Giacoppo ad allungare ancora il gap tra la Pro Recco e il Radnicki. A quattro minuti dal termine Stefano Tempesti lascia il posto a Pastorino tra i pali e la musica non cambia; la partita termina sul risultato di 19 a 6 in favore della Pro Recco.

Il prossimo appuntamento è fissato per martedì sera, quando la Pro Recco affronterà lo Sport Management Verona nella gara di ritorno delle semifinali playoff.

Il tabellino:
Pro Recco – Radnicki 19-6
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 3, Jokovic 1, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo 2, Giacoppo 3, Lapenna 3, Prlainovic 1, Filipovic 2, Ivovic, Gitto, Pastorino. All. Igor Mailanovic.
Radnicki: Zivojinovic, Toholj, Joksimovic 3, Prekogacic, Zivadinovic, Bogdanovic 1, Mladenovic, Verovic, Mijatovic, Dedovic 2, Bosic, Jevtic, Popovic. All. Uros Stevanovic.
Arbitri: Koryzna (Pol) e Buch (Esp). Delegato Len: Martin (Hun).
Note. Superiorità numeriche: Recco 3 su 5 più 1 rigore realizzato, Radnicki 1 su 6. Nessuno uscito per limite di falli.

Gli altri risultati del 10° turno:
Olympiacos – AN Brescia 8-6
Eger – CNA Barceloneta 11-6

La classifica finale del girone A: Pro Recco 30, Eger 16, Olympiacos 13, CNA Barceloneta 11, VK Radnicki 9, AN Brescia 8.

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Champions League, la Pro Recco non perde colpi: Eger battuto 11 a 9

Sori. I pronostici alla vigilia si sono dimostrati veritieri. L’Eger si è dimostrata una squadra forte, rabbiosa, dura da affrontare e dalla qualità elevata. Tuttavia la Pro Recco, seppur già qualificata, ha onorato l’impegno battendo anche gli ungheresi, con 2 reti di scarto.

Szivos e compagni hanno messo in difficoltà non poco la formazione allenata da mister Igor Milanovic che con la forza del gruppo si è tirata fuori da alcune situazioni davvero intricate.

Tutto è partito come da copione: con la Pro Recco a farla da padrone, staccando gli ospiti senza troppa pietà e l’Eger costretto ad inseguire. Ma i magiari non sono certo di impasto arrendevole (la storia insegna) e si rifanno sotto nel giro di due tempi. Nel terzo mettono addirittura la freccia e sorpassano i biancocelesti con un gol capolavoro di Angyal che da posizione angolatissima sorprende Tempesti sul palo lungo.

Ci pensa Jokovic a riportare il risultato in parità (9-9) a fine terzo parziale, a soli sette secondi dalla fine del penultimo tempo.

Nell’intervallo tra terzo e quarto tempo la strigliata di mister Milanovic si fa sentire e la Pro Recco ritorna quella del primo quarto: atletica, aggressiva e dal carico offensivo pesante.

Figlioli e Ivovic sono solamente il terminale d’attacco e di realizzazione di due azioni praticamente perfette. Le calotte reccheline assestano un uno-due devastante che manda i magiari al tappeto, fissando la gara sul risultato di 11 a 9 in favore Tempesti e compagni.

Il tabellino:
Pro Recco – ZF Eger 11-9
(Parziali: 4-1, 2-4, 3-4, 2-0)
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 1, Figlioli 1, Giorgetti 1, Felugo 1, Di Fulvio, Aicardi 1, Figari, Filipovic 1, Ivovic 2, Prlainovic 2, Pastorino. All. Igor Milanovic.
ZF Eger: Mitrovic, Angyal 1, Zalanky 1, Cuckovic, Hosnyanszky, Lorincz, Cuk 3, Szivos 1, Erdelyi 2, Vapenski 1, Bedo, Harai, Csoma. All. Norbert Dabrowsky.
Arbitri: Schwartz (Isr) e Teixido (Esp). Delegato Len: Hoepelman (Ned).
Superiorità numeriche: Pro Recco 4 su 13, Eger 3 su 10 più 2 rigori trasformati. Usciti per limite di falli: Figari e Cuckovic nel terzo tempo, Hosnyanszky nel quarto. Espulso per proteste nel quarto tempo Szivos.

La classifica dopo 9 giornate: Pro Recco 27, ZF Eger 13, CNA Barceloneta 11, Olympiacos 10, VK Radnicki 9, AN Brescia 8.

La Pro Recco tornerà a giocare sabato 2 maggio, a Sori, contro il VK Radnicki.

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Champions League, la Pro Recco non si distrae e si impone anche in Grecia

Recco. A qualificazione già conquistata la Pro Recco non fa sconti a nessuno e supera l’Olympiacos Pireo con il risultato di 8 a 12.

Parte il primo tempo; sulla sfera non va Figlioli perché fermato a Recco dall’influenza (così come Fondelli), così la responsabilità è sulle spalle del giovane Di Fulvio che non manca all’appuntamento e fa sua la palla.

La chiave tattica è ben chiara sin dall’inizio e non si discosta da quelle delle altre gare: una Pro Recco solida e fisica dietro, mentre davanti ci si affida alla tecnica dei giocatori in acqua e alle geometrie disegnate da Milanovic.

La prima formazione ad andare in rete è proprio la Pro: dopo un rapido giro di palla in superiorità, fischiata in seguito ad un’espulsione guadagnata da Aicardi al centro, Filipovic raccoglie al volo e va a piegare, letteralmente, le mani di Deligiannis.

La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e Gounas riesce a sorprendere Tempesti con un buon tiro. Stessa cosa non si può dire del penalty successivo su cui va Mallarach-Guell, colui che si rivelerà in seguito il mattatore in casa greca si alza e scaglia a rete, ma Tempesti neutralizza. A segnare il secondo gol, a pochi secondi dal termine, è invece il centroboa Aicardi che dal palo, in superiorità numerica, supera l’estremo difensore greco.

Il secondo tempo è senza dubbio più emozionante e gli oltre 500 spettatori sugli spalti se ne accorgono e il grido “Olympiacos Olympiacos” si fa davvero assordante. I padroni di casa, spinti dai cori dei propri sostenitori, giocano forte e lo fanno soprattutto a uomo in più, andando a colpire con Vlachopoulos e Mallarach-Guell, replicando con gli uomini pari grazie a Mylonakis e raggiungendo il massimo vantaggio del +2 (5-3).

La gara sembra in salita per la Pro, come capitato in altre occasioni, ma gli uomini guidati da Milanovic non si lasciano sfuggire nulla di mano e con Prlainovic accorciano le distanze con una rete in superiorità numerica (5-4). A riportare la gara in parità ci pensa Filipovic che ancora una volta con un giocatore in più in acqua supera Deligiannis da posizione due: è il 5 a 5.

La partita è sempre più emozionante, gli spalti adesso fanno registrare il tutto esaurito e le due squadre si rispondono colpo su colpo. Comincia l’Olympiacos con Mallarach-Guell che va a segnare la personale tripletta; risponde immediatamente Aicardi dal palo ecco arrivare la rete a uomo in più dei padroni di casa firmata Fountoulis (7-6).

I biancorossi del Pireo giocano la superiorità in maniera quasi impeccabile e anche una difesa arcigna e precisa come quella della Pro Recco fatica non poco davanti agli schemi greci. Il terzo tempo si conclude sul +1 in favore dei padroni di casa.

A cercare e trovare il pareggio ci pensa Aleksandar Ivovic e a riportare in vantaggio la Pro Recco nell’ultimo set ecco arrivare la sassata di Filipovic dai cinque metri: è il sorpasso. L’asso dalla manica, quello che vale il +2 a quattro minuti dalla fine, lo tira fuori Dusko Pijetlovic. Il centroboa serbo, lontano dalla sua posizione naturale, conquista un fallo dalla “vecchia” linea immaginaria dei sette metri e va a scardinare la porta difesa da Deligiannis con un tiro che va infrangersi sul palo per poi rimbalzare in rete; nulla da fare per l’estremo difensore greco.

Il numero 2 della Pro decide di salire in cattedra e ancora una volta da esterno va a segnare il gol del +3 (7-10) che chiude definitivamente la partita. Mallarach-Guell, senza dubbio il migliore nella formazione greca, prova a uomo in più il colpo di coda, ma Aicardi prima e Di Fulvio poi mettono la parola fine sulla partita grazie alle loro marcature.

Il tabellino:
Olympiacos Pireo – Pro Recco 8-12
(Parziali: 1-2, 4-3, 2-1, 1-6)
Olympiacos Pireo: Deligiannis, Mylonakys 1, Delakas, Vlachopoulos 1, Fountoulis 1, Radjen, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis, Kolomvos, Mallarach-Guell 4, Gounas 1, Galandis. All. Theodoros Vlachos.
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 2, Jokovic, Prlainovic 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Aicardi 3, Di Fulvio 1, Filipovic 3, Ivovic 1, Gitto 1, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Peris (Cro) e Rakovic (Srb). Delegato Len: Moliner (Esp).
Note. Superiorità numeriche: Olympiacos 4 su 10 più 1 rigore fallito, Pro Recco 3 su 12. Usciti per limite di falli nel terzo tempo Pontikeas; nel quarto tempo Gitto, Ivovic e Giacoppo.

La prossima gara di Champions League, tra Pro Recco ed Eger, sarà giocata sabato 18 aprile alle ore 20,30 nella piscina comunale di Sori.

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Champions League: Pro Recco inarrestabile, Barceloneta surclassato

Sori. La Pro Recco vince con un netto 17 a 7 sul Barceloneta e, complice la vittoria dell’Olympiacos sull’Eger, stacca il biglietto per il passaggio del turno come testa di serie e prima in classifica.

Il primo step, insomma, è raggiunto e le parole di Ivovic alla vigilia si sono rivelate più che mai veritiere: “Vincere per mantenere la testa della classifica”.

Partita strepitosa dei padroni di casa che hanno la meglio sugli spagnoli controllando la gara già dal primo minuto e staccando i campioni d’Europa in carica senza difficoltà. Avanti di 4 reti dopo la prima frazione di gioco, i liguri hanno allungato sul +7 a metà gara. Negli ultimi due tempi i recchelini hanno comprensibilmente rallentato, senza però regalare nulla, anzi, incrementando ulteriormente il vantaggio.

Ottima la prestazione di tutto il collettivo agli ordini di Milanovic, con Aicardi sugli scudi con tre reti, seguito da Jokovic, Giorgetti, Pijetlovic, Giacoppo e Filipovic a ruota con doppiette personali.

Tempesti tra i pali non fa passare nulla e tutta la retroguardia, del resto, che ha perso Pastorino alla vigilia della gara, è una muraglia invalicabile sia con l’uomo in meno che con la parità.

Il prossimo impegno di Champions vedrà la Pro Recco, già qualificata, affrontare l’Olympiacos Pireo ad Atene.

Prima dell’incontro Mario Fiorillo, capitano della Nazionale vincitrice della Medaglia d’Oro olimpica di Spagna 1992, ha ricevuto la targa “Pro Recco” dal presidente Angelo Barreca (nella foto).

Il tabellino:
Pro Recco Waterpolo 1913 – CNA Barceloneta 17-7
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Di Fulvio 1, Jokovic 2, Prlainovic 1, Giorgetti 2, Pijetlovic 2, Giacoppo 2, Aicardi 3, Figari 1, Filipovic 2, Ivovic 1, Fondelli. All. Igor Milanovic.
CNA Barceloneta: Lopez Pinado, Sziranyi, Montano, Paul, Espanol 1, Minguell 1, Roca, Echenique 1, Ubovic, Fernandez 3, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares. All. Jesus Martin
Arbitri: Kun (Hun), Vasenin (Rus). Delegato Len: Ramos (Por)
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 6 su 8 più 1 rigore segnato, Barceloneta 4 su 11. Uscito per limite di falli: Pijetlovic nel quarto tempo.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco espugna Brescia con una rete di scarto

Recco. La Pro Recco espugna Brescia per 5 a 6, con Ivovic protagonista indiscusso, e mette sempre più al sicuro il primo posto nel girone.

Parte forte la squadra ligure: prima azione in attacco dei biancocelesti e primo gol. La firma è quella di un grande assente nel campionato italiano, vale a dire Aleksandar Ivovic. I biancocelesti hanno la possibilità di scappare già dai primi minuti grazie alla superiorità numerica (Aicardi al centro è come al solito immarcabile), ma proprio come nel torneo nazionale le statistiche a uomo in più non sono il fiore all’occhiello delle calotte reccheline che sprecano ben due occasioni. Più cinici, invece, i padroni di casa che alla prima occasione trafiggono Tempesti con Bodegas. Ci pensa ancora una volta Ivovic a far sì che il Recco chiuda in vantaggio il primo parziale: così come lo aveva aperto, la calotta numero 11, fredda Del Lungo dalla distanza (1-2).

Nel secondo tempo le squadre si scambiano molti tiri dal perimetro (superiorità comprese) ma non riescono a ferirsi; per tutto il secondo parziale sono senza dubbio le difese ad avere la meglio sui reparti offensivi. Ci pensa, tuttavia, ancora una volta Ivovic a violare la porta difesa da Del Lungo: servito da Filipovic la calotta numero 11 fa registrare la personale tripletta andando a segnare dal palo (1-3).

Si riparte dopo l’intervallo lungo e dopo più di un tempo il Brescia ritrova il gol quando Rizzo scaglia la sfera alle spalle di Tempesti, dopo averla raccolta in seguito a un rimpallo sul palo (2-3). Il pareggio è nell’aria e arriva pochi minuti più tardi, dopo un’azione non concretizzata a uomo in più: Presciutti raccoglie il passaggio di Rizzo attaccato dal rientrante Jokovic e, complice una carambola sul palo, la sfera si incastra tra legno e le mani di Stefano Tempesti; è il 3 a 3. La Pro fatica davanti, a uomo in più non riesce a segnare e adesso anche le azioni “pari” non vengono trasformate; a tirare fuori il coniglio dal cilindro ci pensa l’altro Presciutti, Nicholas, a emulare il fratello e andando a trafiggere Tempesti dalla distanza. Il Recco non fa gol per un tempo intero e il Brescia, per la prima volta durante la gara, passa in vantaggio e conclude sul +1 un periodo (4-3).

Parte l’ultimo quarto e Aicardi fa gli straordinari: non solo macina gioco davanti, ma marca anche forte dietro; fino a questo punto nessuno, fatta ecceIone per Ivovic, era riuscito a segnare. Filipovic sfata il tabù e realizza la rete del pareggio dalla distanza quando mancano poco più di sei minuti dalla fine. Ivovic è davvero una furia di rara potenza, è ancora lui a segnare e a riportare in vantaggio la Pro Recco facendo registrare il personalissimo poker.

La parola fine sulla gara la mette Pijetlovic, andando a siglare dal palo il +2 a 48 secondi dalla fine. La rete di Nora, per il 5-6 finale, serve solo per il verbale: la Pro Recco espugna la “Mompiano” con il risultato di 5-6, con Ivovic mattatore indiscusso della gara.

Questa la battuta conclusiva del presidente della Pro Recco Angiolino Barreca: “Dopo tutte le polemiche della settimana vorrei dedicare la nostra vittoria in Champions League, con direttori di gara stranieri (Margeta spagnolo e Naumov russo, ndr), agli arbitri italiani”.

Il tabellino:
AN Brescia – Pro Recco 5-6
(Parziali: 1-2, 0-1, 3-0, 1-3)
AN Brescia: Del Lungo, Bruni, Presciutti C. 1, Pagani F., Molina, Rizzo 1, Giorgi, Nora 1, Presciutti N. 1, Bodegas 1, Fiorentini, Napolitano, Dian. All. Alessandro Bovo.
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic, Prlainovic, Giorgetti, Di Fulvio, Fondelli, Aicardi, Figari, Filipovic 1, Ivovic 4, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Margeta (Esp) e Naumov (Rus). Delegato Fin: Lonzi (Ita).
Note. Superiorità numeriche: Brescia 1 su 9, Recco 2 su 10. Nessuno uscito per limite di falli.

Gli altri risultati del girone:
Eger – Radnicki 7-6
Barceloneta – Olympiacos 12-8

La classifica:
1° Pro Recco 18
2° Eger 10
3° Barceloneta 8
4° Radnicki 6
5° Brescia 5
6° Olympiacos 4

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Pallanuoto, la Pro Recco si aggiudica il derby di Champions League

Sori. Una partita dura, maschia e giocata sulla forza: un match che porterà il ds Mino Marsili, a fine gara, a dire: “Questa pallanuoto non la riconosco più”. L’incontro è stato senza dubbio fisico e nuotato come poche se ne sono visti in questo girone fino a ieri sera, fino a quando la Pro Recco non ha piegato il Brescia per 8-5 senza mai correre il pericolo di lasciarsi scappare la gara di mano.

Il primo tempo è giocato tutto alla pari (l’unico del match) e non a caso il parziale fa registrare il segno “X”, 2 a 2. I restanti tre sono tutti di marca biancoceleste, con un triplo 2 a 1, nonostante le assenze di Felugo e Pastorino fermati dall’influenza, quella di Figlioli a causa di un fastidio al gomito e di Giorgetti.

Aicardi e Pijetlovic al centro sono immarcabili e più volte la squadra di Bovo è costretta a rientrare a zona per difendere sugli arieti recchelini. Il gioco di mister Milanovic è sempre quello, fedele alla sua filosofia e scuola serba: difesa asfissiante a tutto campo. Il risultato è semplice, con l’inferiorità numerica pressoché perfetto e con gli uomini pari sicuramente convincente.

La Pro Recco fatica davanti e quando la palla pesa, e il gol diventa determinante per l’esito della gara, ci pensa un giocatore universale come Massimo Giacoppo, senza dubbio migliore in campo, a fare il bello è cattivo tempo in fase di copertura e di attacco. Il numero 7 biancoceleste mette in fila una serie di giocate, controfughe, ripartenze, assist e gol davvero di pregevole fattura.

Gli ospiti non vanno mai in vantaggio e passano quasi 15 minuti prima che Pagani segni il quinto e ultimo gol dei bresciani. E anche quando Christian Presciutti e compagni provano ad avvicinarsi arrivano i gol di Jokovic, Filipovic e Aicardi a tenere a distanza i lombardi fino al suono della quarta sirena che decreta il termine dell’incontro sul risultato di 8-5.

Una vittoria importante e anche se maturata dopo una prestazione non perfetta in attacco (basti dare un’occhiata all’uomo in più), la formazione guidata da Igor Milanovic vola a +8 dalla seconda (l’Eger) nel girone e resta l’unica squadra a punteggio pieno in tutta la competizione europea con 15 punti.

Il tabellino:
Pro Recco – AN Brescia 8-5
(Pallanuoto: 2-2, 2-1, 2-1, 2-1)
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Jokovic 1, Fondelli, Prlainovic, D. Pijetlovic, Giacoppo 2, Aicardi 1, Figari, F. Filipovic 2, A. Ivovic, N. Gitto 1. All. Milanovic.
AN Brescia: Del Lungo, Bruni, C. Presciutti 1, F. Pagani 1, Molina 1, Rizzo 1, Giorgi, Nora, N. Presciutti, Bodegas, D. Fiorentini 1, Napolitano, Dian. All. Bovo.
Arbitri: Koganov (Aze) e Stavridis (Gre).
Note. Superiorità numeriche: Recco 2 su 11, Brescia 3 su 11. Usciti per tre falli: N. Gitto e Molina nel quarto tempo.

Gli altri incontri del girone A:
Olympiacos (Gre) – CN Barceloneta (Esp) 7-9
VK Radnicki (Srb) – ZF Eger (Hun) 12-11

La classifica: Pro Recco 15, ZF Eger 7, VK Radnicki 6, CN Barceloneta 5, AN Brescia 5, Olympiacos 4.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco affonda il Barceloneta

Recco. Secco e perentorio: Barceloneta 7, Pro Recco 15. Ora la classifica del girone A del preliminary round parla chiaro: Pro Recco 12, Eger 7, Brescia 5, Olympiacos 4, Radnicki Kraguejvac 3, Barceloneta 2

Parte subito forte la squadra ligure, intenzionata a mandare in archivio la pratica spagnola già dai primi minuti. Pietro Figlioli scatta sulla palla e, neanche a dirlo, la fa sua: da qui il primo attacco biancoceleste e la prima rete recchelina firmata Filip Filipovic. E se l’iniziale superiorità numerica conquistata dalla Pro non viene concretizzata, la seconda è tutt’altra storia. Dopo un rapido giro di palla Jokovic vede Ivovic libero sul palo, lo serve, e il numero 11 montenegrino non può fare altro che depositare la sfera alle spalle di Pinedo per il 2 a 0 Pro Recco.

Il Barceloneta attacca ma il muro alzato da mister Milanovic davanti a Tempesti tiene bene e anche con l’uomo in meno, passare, è davvero difficile per i padroni di casa. Ed è proprio sugli sviluppi di un’azione in più degli spagnoli che il sette biancoceleste in acqua ruba la sfera permettendo a Pietro Figlioli di volare verso la porta del Barceloneta e violarla per la terza volta.

Il poker è nell’aria e viene concretizzato a un minuto dalla sirena del primo tempo, quando Maurizio Felugo con un “no-look” più cestistico che pallanuotistico serve Andrea Fondelli sul palo. E’ il 4 a 0 per la Pro Recco su cui si conclude il primo parziale.

Il secondo quarto si apre ancora una volta con Figlioli vincente allo scatto e con la superiorità numerica in attacco della Pro; incipit facsimile del primo con Pijetlovic che dal palo va a siglare lo 0 a 5 in favore della squadra allenata da Igor Milanovic.

Il pressing studiato e messo in pratica dai biancocelesti, filosofia di gioco del tandem serbo, non consente al Barceloneta di palesarsi agli occhi di Tempesti e, fatta eccezione per qualche tiro dalla lunga distanza, le polveri dei padroni di casa oggi sono bagnate come non mai; per quasi due tempi nessuno può violare la rete difesa da Tempesti. Il primo a riuscirci è Roca che dalla distanza riesce a superare il numero 1 e capitano della Pro Recco.

Nel finale di parziale il Barceloneta prova l’assedio. con il tentativo di accorciare il gap e rientrare, tirando da ogni angolo della vasca ma Tempesti para, Figlioli e Felugo più volte respingono e poi soffocano la sfera del potenziale secondo gol iberico. Il focolaio gialloblù, tuttavia, non ha lunga vita e viene immediatamente domato dalla reti di Pijetlovic “in più” e da una bordata di Ivovic dalla distanza. Le due squadre vanno al riposo lungo sul parziale di 1 a 7 per la Pro Recco.

Il primo gol in superiorità numerica arriva dopo sedici minuti di gioco quando su un’espulsione fischiata ai danni di Pijetlovic, Espanol va a siglare il secondo gol casalingo. La risposta recchelina arriva però immediatamente con Prlainovic e con una rete di precisione balistica da parte di Maro Jokovic. Dopo una circolazione di palla perfetta a uomo in più, messa in pratica dal duo Felugo Figlioli, il numero 3 croato buca sull’angolo lungo il portiere Pinedo. C’è tempo ancora per assistere ai gol di Tahull e Roca per il Barceloneta e le segnature di Ivovic, Figlioli e Filipovic (su rigore) prima della sirena del terzo set.

L’ultimo tempo si apre con il colpo di coda dei padroni di casa che con Sziranyi e di nuovo Tahull provano a limitare i danni, ma la Pro non si ferma e con due superiorità numeriche firmate Jokovic e Prlainovic si va sul 7 a 14 per i biancocelesti. A chiudere le danze, infine, ci pensa Massimo Giacoppo che dopo un’azione in solitaria si libera prima del difensore e poi del portiere Pinedo andando a siglare il definitivo 7-15.

Il tabellino:
CN Atlétic Barceloneta – Pro Recco Waterpolo 1913 7-15
(Parziali: 0-4, 2-3, 3-5, 2-3)
CN Atlétic Barceloneta: Pinedo, Sziranyi 1, Montano, Gimenez, Espanol 1, Minguell, Roca 2, Echenique 1, Ubovic, Fernandez, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares. All. Jesus Martin.
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic 2, Jokovic 2, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 1, Prlainovic 2, Fondelli 1, Filipovic 2, Ivovic 3, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Spiegel (GER) e Koryzna (Pol). Delegato Len: Racine (Sui).
Note. Superiorità numeriche: Barceloneta 2 su 9, Recco 7 su 11 più 1 rigore segnato. Uscito per limite di falli: Roca nel quarto tempo.

Il prossimo incontro, valevole per il 5° turno, si giocherà mercoledì 11 febbraio: Pro Recco contro Brescia.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco colpisce 17 volte l’Olympiacos

Sori. La Pro Recco impone la propria legge tra le mura amiche di Sori e, grazie ad un Tempesti insuperabile, che stoppa due rigori su tre, insieme ad un Prlainovic in versione super con quattro gol all’attivo, si impone 17 a 12 sui greci dell’Olympiacos Pireo.

Partono forte i biancocelesti e chiudono la gara nel terzo parziale, con un 6 a 2, macinando gioco con qualità, virtuosismo ed eleganza tecnica.

La difesa, priva di Ivovic fermato dall’influenza, impiega qualche minuto per trovare l’assetto giusto ma quando, nel secondo tempo, Milanovic ritrova gli equilibri, la Pro Recco si rimette in carreggiata e il gioco è presto fatto.

D’altra parte Jokovic (tripletta per lui) alla vigilia l’aveva detto: “Da una buona retroguardia nasce un grande attacco”. È così è stato; quando dietro la squadra si è ricomposta il gioco offensivo è arrivato da solo e il Recco ha cominciato a segnare con Fondelli, Figlioli, Gitto e con la forza fisica di Pijetlovic.

Buona la prova di Felugo e Lapenna al rientro dagli infortuni (naturalmente mister Milanovic non esagera e centellina il loro impiego); ottima invece la partita di Tempesti, in assoluto il migliore in campo che non solo para praticamente ogni tiro dell’attacco greco, ma stoppa ben due rigori su tre in un momento determinante della gara. “A volte sono fortunato, a volte no”, scherzerà alla fine.

Con questo match, giocato davanti a circa seicento spettatori tra i quali il presidente Onorario Gabriele Volpi, il presidente Angiolino Barreca e l’ospite d’eccezione Sinisa Mihajlovic, la Pro Recco allunga sulla seconda in classifica e comincia a fare il break sulle inseguitrici che certamente non molleranno la presa.

Alla fine il presidente Barreca chiosa: “Sono soddisfatto della gara e del risultato, oggi era importante vincere e centrare l’obiettivo era fondamentale. Adesso aspettiamo il rientro dei giocatori ancora fermi ai box per problemi fisici, spero in un loro immediato recupero”.

Da segnalare la premiazione, grazie al suo ingresso nei 100 atleti italiani più rappresentativi sempre, di Eraldo Pizzo a metà della partita. Il vicepresidente ha ricevuto una targa alla carriera, è proprio il caso di dirlo, dalle mani del numero uno della Pro Recco.

I campioni d’Italia guidano il girone A a punteggio pieno con 9 punti. Nell’altro incontro il Radnicki ha battuto i campioni d’Eruopa del Barceloneta 12-7.

Il tabellino:
Pro Recco – Olympiacos Pireo 17-12
(Parziali: 5-3, 3-3, 6-2, 3-4)
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 3, Figlioli 3, Di Fulvio, Felugo, Giacoppo, Prlainovic 4, Figari, Filipovic 2, Fondelli 2, Gitto 2, Pastorino. All. Milanovic.
Olympiacos Pireo: Deligiannis, Mylonakis 1, Delakas, Vlachopoulos, Fountoulis 3, Radjen, Pontikeas, Ntoskas 1, Mourikis 1, Kolomvos 1, Blai 1, Goynas 4, Galanidis. All. Vlachos.
Arbitri: Voevodin (Rus) e Vlasic (Cro).
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 6 su 15 più 2 rigori segnati, Olympiakos 6 su 12 più 3 rigori di cui 1 segnato. Usciti per limite di falli Pontikeas nel terzo tempo, Delakas, Filipovic, Giacoppo, Figari, Gitto nel quarto tempo.

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