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Champions League, tutto facile con il Radnicki: la Pro Recco chiude il girone a punteggio pieno

Sori. La Pro Recco, libera da ogni pensiero, affronta un Radnicki in difficoltà che si presenta alla “Comunale” con una squadra non poco rimaneggiata.

Il primo parziale rispecchia perfettamente quelle che sono i pesi in campo su i piatti della bilancia. Il 5 a 1 del primo tempo, severo e senza ammissioni di repliche, lascia stordita la formazione serba che nonostante tutto prova a creare gioco.

Anche il secondo tempo inizia all’insegna dei colori biancocelesti: dopo la doppietta di Pijetlovic e le reti di Felugo, Giorgetti e Filipovic nel primo quarto, è Figlioli ad aprire le marcature con un destro su cui Zivojinovic non può davvero nulla. Ci provano gli ospiti ad accorciare le distanze con Dedovic: il numero 10 biancorosso infila Tempesti, ma da qui in poi la difesa del Radnicki sarà bersagliata dai tiri degli attaccanti agli ordini di mister Milanovic. Figlioli nuovamente, quindi Prlainovic e Lapenna, servito meravigliosamente da Felugo dopo una controfuga lunga 33 metri. La sirena del secondo parziale manda le squadre al riposo lungo sul risultato di 10 a 4 in favore della formazione biancoceleste.

Il terzo set parte con un gol capolavoro, prodotto e realizzato dall’asse Filipovic-Giorgetti: il mancino di casa vede il movimento del compagno di squadra sulla corsia di sinistra e lo serve al goniometro, Giorgetti ringrazia e spedisce in rete alle spalle dell’estremo difensore serbo (11-4). La rete del 12 a 5 la segna, insieme alla personale doppietta, Federico Lapenna in superiorità numerica.

La spina nel fianco, per la squadra recchelina, porta il nome della calotta numero 3: vale a dire Rade Joksimovic; l’attaccante biancorosso, dotato di un tiro davvero potente, riesce per ben tre volte a trovare un varco tra le fitte maglie della difesa biancoceleste e a superare Tempesti con precisione balistica. Dall’altre parte risponde Dusko Pijetlovic, tre gol per lui, fino a questo punto miglior marcatore tra gli uomini allenati da Milanovic.

Koryzna e Buch danno il via all’ultimo tempo; Prlainovic conquista un tiro di rigore ai danni del numero 1 Zivojinovic: Filipovic dai cinque metri non sbaglia (16-5). Il gol capolavoro, pochi secondi più tardi, lo realizza l’altro mancino, vale a dire Maro Jokovic: l’attaccante numero 3 impugna la sfera da posizione assai defilata e la scaglia in direzione del palo lungo. La palla rimbalza e carambola all’estremità opposta, è il 17 a 5.
Dopo il gol di Dedovic arrivano le triplette di Lapenna e Giacoppo ad allungare ancora il gap tra la Pro Recco e il Radnicki. A quattro minuti dal termine Stefano Tempesti lascia il posto a Pastorino tra i pali e la musica non cambia; la partita termina sul risultato di 19 a 6 in favore della Pro Recco.

Il prossimo appuntamento è fissato per martedì sera, quando la Pro Recco affronterà lo Sport Management Verona nella gara di ritorno delle semifinali playoff.

Il tabellino:
Pro Recco – Radnicki 19-6
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 3, Jokovic 1, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo 2, Giacoppo 3, Lapenna 3, Prlainovic 1, Filipovic 2, Ivovic, Gitto, Pastorino. All. Igor Mailanovic.
Radnicki: Zivojinovic, Toholj, Joksimovic 3, Prekogacic, Zivadinovic, Bogdanovic 1, Mladenovic, Verovic, Mijatovic, Dedovic 2, Bosic, Jevtic, Popovic. All. Uros Stevanovic.
Arbitri: Koryzna (Pol) e Buch (Esp). Delegato Len: Martin (Hun).
Note. Superiorità numeriche: Recco 3 su 5 più 1 rigore realizzato, Radnicki 1 su 6. Nessuno uscito per limite di falli.

Gli altri risultati del 10° turno:
Olympiacos – AN Brescia 8-6
Eger – CNA Barceloneta 11-6

La classifica finale del girone A: Pro Recco 30, Eger 16, Olympiacos 13, CNA Barceloneta 11, VK Radnicki 9, AN Brescia 8.

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Champions League, la Pro Recco non perde colpi: Eger battuto 11 a 9

Sori. I pronostici alla vigilia si sono dimostrati veritieri. L’Eger si è dimostrata una squadra forte, rabbiosa, dura da affrontare e dalla qualità elevata. Tuttavia la Pro Recco, seppur già qualificata, ha onorato l’impegno battendo anche gli ungheresi, con 2 reti di scarto.

Szivos e compagni hanno messo in difficoltà non poco la formazione allenata da mister Igor Milanovic che con la forza del gruppo si è tirata fuori da alcune situazioni davvero intricate.

Tutto è partito come da copione: con la Pro Recco a farla da padrone, staccando gli ospiti senza troppa pietà e l’Eger costretto ad inseguire. Ma i magiari non sono certo di impasto arrendevole (la storia insegna) e si rifanno sotto nel giro di due tempi. Nel terzo mettono addirittura la freccia e sorpassano i biancocelesti con un gol capolavoro di Angyal che da posizione angolatissima sorprende Tempesti sul palo lungo.

Ci pensa Jokovic a riportare il risultato in parità (9-9) a fine terzo parziale, a soli sette secondi dalla fine del penultimo tempo.

Nell’intervallo tra terzo e quarto tempo la strigliata di mister Milanovic si fa sentire e la Pro Recco ritorna quella del primo quarto: atletica, aggressiva e dal carico offensivo pesante.

Figlioli e Ivovic sono solamente il terminale d’attacco e di realizzazione di due azioni praticamente perfette. Le calotte reccheline assestano un uno-due devastante che manda i magiari al tappeto, fissando la gara sul risultato di 11 a 9 in favore Tempesti e compagni.

Il tabellino:
Pro Recco – ZF Eger 11-9
(Parziali: 4-1, 2-4, 3-4, 2-0)
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 1, Figlioli 1, Giorgetti 1, Felugo 1, Di Fulvio, Aicardi 1, Figari, Filipovic 1, Ivovic 2, Prlainovic 2, Pastorino. All. Igor Milanovic.
ZF Eger: Mitrovic, Angyal 1, Zalanky 1, Cuckovic, Hosnyanszky, Lorincz, Cuk 3, Szivos 1, Erdelyi 2, Vapenski 1, Bedo, Harai, Csoma. All. Norbert Dabrowsky.
Arbitri: Schwartz (Isr) e Teixido (Esp). Delegato Len: Hoepelman (Ned).
Superiorità numeriche: Pro Recco 4 su 13, Eger 3 su 10 più 2 rigori trasformati. Usciti per limite di falli: Figari e Cuckovic nel terzo tempo, Hosnyanszky nel quarto. Espulso per proteste nel quarto tempo Szivos.

La classifica dopo 9 giornate: Pro Recco 27, ZF Eger 13, CNA Barceloneta 11, Olympiacos 10, VK Radnicki 9, AN Brescia 8.

La Pro Recco tornerà a giocare sabato 2 maggio, a Sori, contro il VK Radnicki.

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Champions League, la Pro Recco non si distrae e si impone anche in Grecia

Recco. A qualificazione già conquistata la Pro Recco non fa sconti a nessuno e supera l’Olympiacos Pireo con il risultato di 8 a 12.

Parte il primo tempo; sulla sfera non va Figlioli perché fermato a Recco dall’influenza (così come Fondelli), così la responsabilità è sulle spalle del giovane Di Fulvio che non manca all’appuntamento e fa sua la palla.

La chiave tattica è ben chiara sin dall’inizio e non si discosta da quelle delle altre gare: una Pro Recco solida e fisica dietro, mentre davanti ci si affida alla tecnica dei giocatori in acqua e alle geometrie disegnate da Milanovic.

La prima formazione ad andare in rete è proprio la Pro: dopo un rapido giro di palla in superiorità, fischiata in seguito ad un’espulsione guadagnata da Aicardi al centro, Filipovic raccoglie al volo e va a piegare, letteralmente, le mani di Deligiannis.

La risposta dei padroni di casa non si fa attendere e Gounas riesce a sorprendere Tempesti con un buon tiro. Stessa cosa non si può dire del penalty successivo su cui va Mallarach-Guell, colui che si rivelerà in seguito il mattatore in casa greca si alza e scaglia a rete, ma Tempesti neutralizza. A segnare il secondo gol, a pochi secondi dal termine, è invece il centroboa Aicardi che dal palo, in superiorità numerica, supera l’estremo difensore greco.

Il secondo tempo è senza dubbio più emozionante e gli oltre 500 spettatori sugli spalti se ne accorgono e il grido “Olympiacos Olympiacos” si fa davvero assordante. I padroni di casa, spinti dai cori dei propri sostenitori, giocano forte e lo fanno soprattutto a uomo in più, andando a colpire con Vlachopoulos e Mallarach-Guell, replicando con gli uomini pari grazie a Mylonakis e raggiungendo il massimo vantaggio del +2 (5-3).

La gara sembra in salita per la Pro, come capitato in altre occasioni, ma gli uomini guidati da Milanovic non si lasciano sfuggire nulla di mano e con Prlainovic accorciano le distanze con una rete in superiorità numerica (5-4). A riportare la gara in parità ci pensa Filipovic che ancora una volta con un giocatore in più in acqua supera Deligiannis da posizione due: è il 5 a 5.

La partita è sempre più emozionante, gli spalti adesso fanno registrare il tutto esaurito e le due squadre si rispondono colpo su colpo. Comincia l’Olympiacos con Mallarach-Guell che va a segnare la personale tripletta; risponde immediatamente Aicardi dal palo ecco arrivare la rete a uomo in più dei padroni di casa firmata Fountoulis (7-6).

I biancorossi del Pireo giocano la superiorità in maniera quasi impeccabile e anche una difesa arcigna e precisa come quella della Pro Recco fatica non poco davanti agli schemi greci. Il terzo tempo si conclude sul +1 in favore dei padroni di casa.

A cercare e trovare il pareggio ci pensa Aleksandar Ivovic e a riportare in vantaggio la Pro Recco nell’ultimo set ecco arrivare la sassata di Filipovic dai cinque metri: è il sorpasso. L’asso dalla manica, quello che vale il +2 a quattro minuti dalla fine, lo tira fuori Dusko Pijetlovic. Il centroboa serbo, lontano dalla sua posizione naturale, conquista un fallo dalla “vecchia” linea immaginaria dei sette metri e va a scardinare la porta difesa da Deligiannis con un tiro che va infrangersi sul palo per poi rimbalzare in rete; nulla da fare per l’estremo difensore greco.

Il numero 2 della Pro decide di salire in cattedra e ancora una volta da esterno va a segnare il gol del +3 (7-10) che chiude definitivamente la partita. Mallarach-Guell, senza dubbio il migliore nella formazione greca, prova a uomo in più il colpo di coda, ma Aicardi prima e Di Fulvio poi mettono la parola fine sulla partita grazie alle loro marcature.

Il tabellino:
Olympiacos Pireo – Pro Recco 8-12
(Parziali: 1-2, 4-3, 2-1, 1-6)
Olympiacos Pireo: Deligiannis, Mylonakys 1, Delakas, Vlachopoulos 1, Fountoulis 1, Radjen, Pontikeas, Ntoskas, Mourikis, Kolomvos, Mallarach-Guell 4, Gounas 1, Galandis. All. Theodoros Vlachos.
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 2, Jokovic, Prlainovic 1, Giorgetti, Felugo, Giacoppo, Aicardi 3, Di Fulvio 1, Filipovic 3, Ivovic 1, Gitto 1, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Peris (Cro) e Rakovic (Srb). Delegato Len: Moliner (Esp).
Note. Superiorità numeriche: Olympiacos 4 su 10 più 1 rigore fallito, Pro Recco 3 su 12. Usciti per limite di falli nel terzo tempo Pontikeas; nel quarto tempo Gitto, Ivovic e Giacoppo.

La prossima gara di Champions League, tra Pro Recco ed Eger, sarà giocata sabato 18 aprile alle ore 20,30 nella piscina comunale di Sori.

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Champions League: Pro Recco inarrestabile, Barceloneta surclassato

Sori. La Pro Recco vince con un netto 17 a 7 sul Barceloneta e, complice la vittoria dell’Olympiacos sull’Eger, stacca il biglietto per il passaggio del turno come testa di serie e prima in classifica.

Il primo step, insomma, è raggiunto e le parole di Ivovic alla vigilia si sono rivelate più che mai veritiere: “Vincere per mantenere la testa della classifica”.

Partita strepitosa dei padroni di casa che hanno la meglio sugli spagnoli controllando la gara già dal primo minuto e staccando i campioni d’Europa in carica senza difficoltà. Avanti di 4 reti dopo la prima frazione di gioco, i liguri hanno allungato sul +7 a metà gara. Negli ultimi due tempi i recchelini hanno comprensibilmente rallentato, senza però regalare nulla, anzi, incrementando ulteriormente il vantaggio.

Ottima la prestazione di tutto il collettivo agli ordini di Milanovic, con Aicardi sugli scudi con tre reti, seguito da Jokovic, Giorgetti, Pijetlovic, Giacoppo e Filipovic a ruota con doppiette personali.

Tempesti tra i pali non fa passare nulla e tutta la retroguardia, del resto, che ha perso Pastorino alla vigilia della gara, è una muraglia invalicabile sia con l’uomo in meno che con la parità.

Il prossimo impegno di Champions vedrà la Pro Recco, già qualificata, affrontare l’Olympiacos Pireo ad Atene.

Prima dell’incontro Mario Fiorillo, capitano della Nazionale vincitrice della Medaglia d’Oro olimpica di Spagna 1992, ha ricevuto la targa “Pro Recco” dal presidente Angelo Barreca (nella foto).

Il tabellino:
Pro Recco Waterpolo 1913 – CNA Barceloneta 17-7
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Di Fulvio 1, Jokovic 2, Prlainovic 1, Giorgetti 2, Pijetlovic 2, Giacoppo 2, Aicardi 3, Figari 1, Filipovic 2, Ivovic 1, Fondelli. All. Igor Milanovic.
CNA Barceloneta: Lopez Pinado, Sziranyi, Montano, Paul, Espanol 1, Minguell 1, Roca, Echenique 1, Ubovic, Fernandez 3, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares. All. Jesus Martin
Arbitri: Kun (Hun), Vasenin (Rus). Delegato Len: Ramos (Por)
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 6 su 8 più 1 rigore segnato, Barceloneta 4 su 11. Uscito per limite di falli: Pijetlovic nel quarto tempo.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco espugna Brescia con una rete di scarto

Recco. La Pro Recco espugna Brescia per 5 a 6, con Ivovic protagonista indiscusso, e mette sempre più al sicuro il primo posto nel girone.

Parte forte la squadra ligure: prima azione in attacco dei biancocelesti e primo gol. La firma è quella di un grande assente nel campionato italiano, vale a dire Aleksandar Ivovic. I biancocelesti hanno la possibilità di scappare già dai primi minuti grazie alla superiorità numerica (Aicardi al centro è come al solito immarcabile), ma proprio come nel torneo nazionale le statistiche a uomo in più non sono il fiore all’occhiello delle calotte reccheline che sprecano ben due occasioni. Più cinici, invece, i padroni di casa che alla prima occasione trafiggono Tempesti con Bodegas. Ci pensa ancora una volta Ivovic a far sì che il Recco chiuda in vantaggio il primo parziale: così come lo aveva aperto, la calotta numero 11, fredda Del Lungo dalla distanza (1-2).

Nel secondo tempo le squadre si scambiano molti tiri dal perimetro (superiorità comprese) ma non riescono a ferirsi; per tutto il secondo parziale sono senza dubbio le difese ad avere la meglio sui reparti offensivi. Ci pensa, tuttavia, ancora una volta Ivovic a violare la porta difesa da Del Lungo: servito da Filipovic la calotta numero 11 fa registrare la personale tripletta andando a segnare dal palo (1-3).

Si riparte dopo l’intervallo lungo e dopo più di un tempo il Brescia ritrova il gol quando Rizzo scaglia la sfera alle spalle di Tempesti, dopo averla raccolta in seguito a un rimpallo sul palo (2-3). Il pareggio è nell’aria e arriva pochi minuti più tardi, dopo un’azione non concretizzata a uomo in più: Presciutti raccoglie il passaggio di Rizzo attaccato dal rientrante Jokovic e, complice una carambola sul palo, la sfera si incastra tra legno e le mani di Stefano Tempesti; è il 3 a 3. La Pro fatica davanti, a uomo in più non riesce a segnare e adesso anche le azioni “pari” non vengono trasformate; a tirare fuori il coniglio dal cilindro ci pensa l’altro Presciutti, Nicholas, a emulare il fratello e andando a trafiggere Tempesti dalla distanza. Il Recco non fa gol per un tempo intero e il Brescia, per la prima volta durante la gara, passa in vantaggio e conclude sul +1 un periodo (4-3).

Parte l’ultimo quarto e Aicardi fa gli straordinari: non solo macina gioco davanti, ma marca anche forte dietro; fino a questo punto nessuno, fatta ecceIone per Ivovic, era riuscito a segnare. Filipovic sfata il tabù e realizza la rete del pareggio dalla distanza quando mancano poco più di sei minuti dalla fine. Ivovic è davvero una furia di rara potenza, è ancora lui a segnare e a riportare in vantaggio la Pro Recco facendo registrare il personalissimo poker.

La parola fine sulla gara la mette Pijetlovic, andando a siglare dal palo il +2 a 48 secondi dalla fine. La rete di Nora, per il 5-6 finale, serve solo per il verbale: la Pro Recco espugna la “Mompiano” con il risultato di 5-6, con Ivovic mattatore indiscusso della gara.

Questa la battuta conclusiva del presidente della Pro Recco Angiolino Barreca: “Dopo tutte le polemiche della settimana vorrei dedicare la nostra vittoria in Champions League, con direttori di gara stranieri (Margeta spagnolo e Naumov russo, ndr), agli arbitri italiani”.

Il tabellino:
AN Brescia – Pro Recco 5-6
(Parziali: 1-2, 0-1, 3-0, 1-3)
AN Brescia: Del Lungo, Bruni, Presciutti C. 1, Pagani F., Molina, Rizzo 1, Giorgi, Nora 1, Presciutti N. 1, Bodegas 1, Fiorentini, Napolitano, Dian. All. Alessandro Bovo.
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic, Prlainovic, Giorgetti, Di Fulvio, Fondelli, Aicardi, Figari, Filipovic 1, Ivovic 4, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Margeta (Esp) e Naumov (Rus). Delegato Fin: Lonzi (Ita).
Note. Superiorità numeriche: Brescia 1 su 9, Recco 2 su 10. Nessuno uscito per limite di falli.

Gli altri risultati del girone:
Eger – Radnicki 7-6
Barceloneta – Olympiacos 12-8

La classifica:
1° Pro Recco 18
2° Eger 10
3° Barceloneta 8
4° Radnicki 6
5° Brescia 5
6° Olympiacos 4

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Pallanuoto, la Pro Recco si aggiudica il derby di Champions League

Sori. Una partita dura, maschia e giocata sulla forza: un match che porterà il ds Mino Marsili, a fine gara, a dire: “Questa pallanuoto non la riconosco più”. L’incontro è stato senza dubbio fisico e nuotato come poche se ne sono visti in questo girone fino a ieri sera, fino a quando la Pro Recco non ha piegato il Brescia per 8-5 senza mai correre il pericolo di lasciarsi scappare la gara di mano.

Il primo tempo è giocato tutto alla pari (l’unico del match) e non a caso il parziale fa registrare il segno “X”, 2 a 2. I restanti tre sono tutti di marca biancoceleste, con un triplo 2 a 1, nonostante le assenze di Felugo e Pastorino fermati dall’influenza, quella di Figlioli a causa di un fastidio al gomito e di Giorgetti.

Aicardi e Pijetlovic al centro sono immarcabili e più volte la squadra di Bovo è costretta a rientrare a zona per difendere sugli arieti recchelini. Il gioco di mister Milanovic è sempre quello, fedele alla sua filosofia e scuola serba: difesa asfissiante a tutto campo. Il risultato è semplice, con l’inferiorità numerica pressoché perfetto e con gli uomini pari sicuramente convincente.

La Pro Recco fatica davanti e quando la palla pesa, e il gol diventa determinante per l’esito della gara, ci pensa un giocatore universale come Massimo Giacoppo, senza dubbio migliore in campo, a fare il bello è cattivo tempo in fase di copertura e di attacco. Il numero 7 biancoceleste mette in fila una serie di giocate, controfughe, ripartenze, assist e gol davvero di pregevole fattura.

Gli ospiti non vanno mai in vantaggio e passano quasi 15 minuti prima che Pagani segni il quinto e ultimo gol dei bresciani. E anche quando Christian Presciutti e compagni provano ad avvicinarsi arrivano i gol di Jokovic, Filipovic e Aicardi a tenere a distanza i lombardi fino al suono della quarta sirena che decreta il termine dell’incontro sul risultato di 8-5.

Una vittoria importante e anche se maturata dopo una prestazione non perfetta in attacco (basti dare un’occhiata all’uomo in più), la formazione guidata da Igor Milanovic vola a +8 dalla seconda (l’Eger) nel girone e resta l’unica squadra a punteggio pieno in tutta la competizione europea con 15 punti.

Il tabellino:
Pro Recco – AN Brescia 8-5
(Pallanuoto: 2-2, 2-1, 2-1, 2-1)
Pro Recco: Tempesti, F. Di Fulvio 1, Jokovic 1, Fondelli, Prlainovic, D. Pijetlovic, Giacoppo 2, Aicardi 1, Figari, F. Filipovic 2, A. Ivovic, N. Gitto 1. All. Milanovic.
AN Brescia: Del Lungo, Bruni, C. Presciutti 1, F. Pagani 1, Molina 1, Rizzo 1, Giorgi, Nora, N. Presciutti, Bodegas, D. Fiorentini 1, Napolitano, Dian. All. Bovo.
Arbitri: Koganov (Aze) e Stavridis (Gre).
Note. Superiorità numeriche: Recco 2 su 11, Brescia 3 su 11. Usciti per tre falli: N. Gitto e Molina nel quarto tempo.

Gli altri incontri del girone A:
Olympiacos (Gre) – CN Barceloneta (Esp) 7-9
VK Radnicki (Srb) – ZF Eger (Hun) 12-11

La classifica: Pro Recco 15, ZF Eger 7, VK Radnicki 6, CN Barceloneta 5, AN Brescia 5, Olympiacos 4.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco affonda il Barceloneta

Recco. Secco e perentorio: Barceloneta 7, Pro Recco 15. Ora la classifica del girone A del preliminary round parla chiaro: Pro Recco 12, Eger 7, Brescia 5, Olympiacos 4, Radnicki Kraguejvac 3, Barceloneta 2

Parte subito forte la squadra ligure, intenzionata a mandare in archivio la pratica spagnola già dai primi minuti. Pietro Figlioli scatta sulla palla e, neanche a dirlo, la fa sua: da qui il primo attacco biancoceleste e la prima rete recchelina firmata Filip Filipovic. E se l’iniziale superiorità numerica conquistata dalla Pro non viene concretizzata, la seconda è tutt’altra storia. Dopo un rapido giro di palla Jokovic vede Ivovic libero sul palo, lo serve, e il numero 11 montenegrino non può fare altro che depositare la sfera alle spalle di Pinedo per il 2 a 0 Pro Recco.

Il Barceloneta attacca ma il muro alzato da mister Milanovic davanti a Tempesti tiene bene e anche con l’uomo in meno, passare, è davvero difficile per i padroni di casa. Ed è proprio sugli sviluppi di un’azione in più degli spagnoli che il sette biancoceleste in acqua ruba la sfera permettendo a Pietro Figlioli di volare verso la porta del Barceloneta e violarla per la terza volta.

Il poker è nell’aria e viene concretizzato a un minuto dalla sirena del primo tempo, quando Maurizio Felugo con un “no-look” più cestistico che pallanuotistico serve Andrea Fondelli sul palo. E’ il 4 a 0 per la Pro Recco su cui si conclude il primo parziale.

Il secondo quarto si apre ancora una volta con Figlioli vincente allo scatto e con la superiorità numerica in attacco della Pro; incipit facsimile del primo con Pijetlovic che dal palo va a siglare lo 0 a 5 in favore della squadra allenata da Igor Milanovic.

Il pressing studiato e messo in pratica dai biancocelesti, filosofia di gioco del tandem serbo, non consente al Barceloneta di palesarsi agli occhi di Tempesti e, fatta eccezione per qualche tiro dalla lunga distanza, le polveri dei padroni di casa oggi sono bagnate come non mai; per quasi due tempi nessuno può violare la rete difesa da Tempesti. Il primo a riuscirci è Roca che dalla distanza riesce a superare il numero 1 e capitano della Pro Recco.

Nel finale di parziale il Barceloneta prova l’assedio. con il tentativo di accorciare il gap e rientrare, tirando da ogni angolo della vasca ma Tempesti para, Figlioli e Felugo più volte respingono e poi soffocano la sfera del potenziale secondo gol iberico. Il focolaio gialloblù, tuttavia, non ha lunga vita e viene immediatamente domato dalla reti di Pijetlovic “in più” e da una bordata di Ivovic dalla distanza. Le due squadre vanno al riposo lungo sul parziale di 1 a 7 per la Pro Recco.

Il primo gol in superiorità numerica arriva dopo sedici minuti di gioco quando su un’espulsione fischiata ai danni di Pijetlovic, Espanol va a siglare il secondo gol casalingo. La risposta recchelina arriva però immediatamente con Prlainovic e con una rete di precisione balistica da parte di Maro Jokovic. Dopo una circolazione di palla perfetta a uomo in più, messa in pratica dal duo Felugo Figlioli, il numero 3 croato buca sull’angolo lungo il portiere Pinedo. C’è tempo ancora per assistere ai gol di Tahull e Roca per il Barceloneta e le segnature di Ivovic, Figlioli e Filipovic (su rigore) prima della sirena del terzo set.

L’ultimo tempo si apre con il colpo di coda dei padroni di casa che con Sziranyi e di nuovo Tahull provano a limitare i danni, ma la Pro non si ferma e con due superiorità numeriche firmate Jokovic e Prlainovic si va sul 7 a 14 per i biancocelesti. A chiudere le danze, infine, ci pensa Massimo Giacoppo che dopo un’azione in solitaria si libera prima del difensore e poi del portiere Pinedo andando a siglare il definitivo 7-15.

Il tabellino:
CN Atlétic Barceloneta – Pro Recco Waterpolo 1913 7-15
(Parziali: 0-4, 2-3, 3-5, 2-3)
CN Atlétic Barceloneta: Pinedo, Sziranyi 1, Montano, Gimenez, Espanol 1, Minguell, Roca 2, Echenique 1, Ubovic, Fernandez, Lopez Escribano, Tahull 1, Linares. All. Jesus Martin.
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Pijetlovic 2, Jokovic 2, Figlioli 2, Giorgetti, Felugo, Giacoppo 1, Prlainovic 2, Fondelli 1, Filipovic 2, Ivovic 3, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Spiegel (GER) e Koryzna (Pol). Delegato Len: Racine (Sui).
Note. Superiorità numeriche: Barceloneta 2 su 9, Recco 7 su 11 più 1 rigore segnato. Uscito per limite di falli: Roca nel quarto tempo.

Il prossimo incontro, valevole per il 5° turno, si giocherà mercoledì 11 febbraio: Pro Recco contro Brescia.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco colpisce 17 volte l’Olympiacos

Sori. La Pro Recco impone la propria legge tra le mura amiche di Sori e, grazie ad un Tempesti insuperabile, che stoppa due rigori su tre, insieme ad un Prlainovic in versione super con quattro gol all’attivo, si impone 17 a 12 sui greci dell’Olympiacos Pireo.

Partono forte i biancocelesti e chiudono la gara nel terzo parziale, con un 6 a 2, macinando gioco con qualità, virtuosismo ed eleganza tecnica.

La difesa, priva di Ivovic fermato dall’influenza, impiega qualche minuto per trovare l’assetto giusto ma quando, nel secondo tempo, Milanovic ritrova gli equilibri, la Pro Recco si rimette in carreggiata e il gioco è presto fatto.

D’altra parte Jokovic (tripletta per lui) alla vigilia l’aveva detto: “Da una buona retroguardia nasce un grande attacco”. È così è stato; quando dietro la squadra si è ricomposta il gioco offensivo è arrivato da solo e il Recco ha cominciato a segnare con Fondelli, Figlioli, Gitto e con la forza fisica di Pijetlovic.

Buona la prova di Felugo e Lapenna al rientro dagli infortuni (naturalmente mister Milanovic non esagera e centellina il loro impiego); ottima invece la partita di Tempesti, in assoluto il migliore in campo che non solo para praticamente ogni tiro dell’attacco greco, ma stoppa ben due rigori su tre in un momento determinante della gara. “A volte sono fortunato, a volte no”, scherzerà alla fine.

Con questo match, giocato davanti a circa seicento spettatori tra i quali il presidente Onorario Gabriele Volpi, il presidente Angiolino Barreca e l’ospite d’eccezione Sinisa Mihajlovic, la Pro Recco allunga sulla seconda in classifica e comincia a fare il break sulle inseguitrici che certamente non molleranno la presa.

Alla fine il presidente Barreca chiosa: “Sono soddisfatto della gara e del risultato, oggi era importante vincere e centrare l’obiettivo era fondamentale. Adesso aspettiamo il rientro dei giocatori ancora fermi ai box per problemi fisici, spero in un loro immediato recupero”.

Da segnalare la premiazione, grazie al suo ingresso nei 100 atleti italiani più rappresentativi sempre, di Eraldo Pizzo a metà della partita. Il vicepresidente ha ricevuto una targa alla carriera, è proprio il caso di dirlo, dalle mani del numero uno della Pro Recco.

I campioni d’Italia guidano il girone A a punteggio pieno con 9 punti. Nell’altro incontro il Radnicki ha battuto i campioni d’Eruopa del Barceloneta 12-7.

Il tabellino:
Pro Recco – Olympiacos Pireo 17-12
(Parziali: 5-3, 3-3, 6-2, 3-4)
Pro Recco: Tempesti, Pijetlovic 1, Jokovic 3, Figlioli 3, Di Fulvio, Felugo, Giacoppo, Prlainovic 4, Figari, Filipovic 2, Fondelli 2, Gitto 2, Pastorino. All. Milanovic.
Olympiacos Pireo: Deligiannis, Mylonakis 1, Delakas, Vlachopoulos, Fountoulis 3, Radjen, Pontikeas, Ntoskas 1, Mourikis 1, Kolomvos 1, Blai 1, Goynas 4, Galanidis. All. Vlachos.
Arbitri: Voevodin (Rus) e Vlasic (Cro).
Note. Superiorità numeriche: Pro Recco 6 su 15 più 2 rigori segnati, Olympiakos 6 su 12 più 3 rigori di cui 1 segnato. Usciti per limite di falli Pontikeas nel terzo tempo, Delakas, Filipovic, Giacoppo, Figari, Gitto nel quarto tempo.

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Pallanuoto, Champions League: la Pro Recco espugna Eger e prosegue nella sua corsa a punteggio pieno

Recco. Piscina gremita all’inverosimile e tifo incandescente da parte dei tifosi ungheresi che trasformano la cattedrale pallanuotistica di Eger in un girone dantesco a tutti gli effetti.

Alla Bitskey Aladár c’è davvero il tutto esaurito, ma questo non impedirà, a fine gara, alla Pro Recco di vincere con il risultato di 4 a 11 davanti a 1224 spettatori.

Nonostante il clima i biancocelesti partono a marce ingranate e nelle prime due superiorità numeriche conquistate da Dusko Pijetlovic al centro ci pensano prima Prlainovic, poi Filipovic, a portare sul 2 a 0 la Pro.

Non ci sono spazi per i padroni di casa e i liguri – forti di una difesa dal pressing asfissiante – in controfuga non perdonano: proprio come accade a metà del primo parziale quando Figlioli scappa via alla retroguardia magiara e con la sua velocità libera Prlainovic che va a rete e porta sul +3 la formazione allenata da Igor Milanovic.

I biancocelesti, oggi, sembrano implacabili con l’uomo in più e con Andrea Fondelli fanno davvero male, prima da fuori e poi dal palo proprio in superiorità: a due minuti dalla fine del primo set il tabellone parla chiaro, Eger – Pro Recco 0 – 5. Il primo gol dei padroni di casa arriva a un minuto dal termine, questa volta è la Pro a subire la controfuga magiara e a incassare la segnatura firmata Lorincz.

Parte il secondo tempo, Jokovic con l’uomo in più e Pijetlovic dal centro assestano un “Uno-Due” devastante che mette all’angolo l’Eger e la reazione di Szivos, a uomo in più (2-7), non scalfisce la formazione biancoceleste che risponde immediatamente con Niccolò Gitto in superiorità, andando a siglare dal palo (2-8).

Tempesti dietro è insuperabile, la difesa chiusa e serrata come le file di un’armata: ergo passare è impossibile. L’Eger ci prova con i tiri dalla distanza, con l’uomo in più e con le conclusioni dal centro. Non c’è nulla da fare la retroguardia pare una muraglia invalicabile. Serve una massima punizione ai padroni di casa per andare a siglare la rete del -5.

Nel terzo tempo poco cambia, adesso i recchelini controllano il gioco mantenendo le distanze, ed è proprio dalla distanza che Maro Jokovic fa davvero male a Mitrovic superandolo con un tiro di rara precisione balistica. Passa poco tempo e il tandem arbitrale fischia un altro rigore in favore dei padroni di casa, questa volta sul dischetto immaginario dei cinque metri va l’ex di turno Marton Szivos che si fa stregare da Tempesti. Il numero Uno e capitano della Pro respinge il tiro dove nessuno può arrivare; Cuk tuttavia, sull’evolversi dell’azione, raccoglie la sfera e la scaglia in porta: questa volta Tempesti non può nulla e l’Eger segna il gol numero 4.

Quarto scatto sulla palla e quarta conquista della sfera da parte di Figlioli che non solo “viaggia” come un aliscafo, ma si inventa marcatore del centroboa e non permette a nessun avversario di sfiorare neppure un pallone; non contento riparte in controfuga nel modo che più gli è congeniale e, servito sotto rete, va a siglare il gol del 4 a 12.

La partita va in archivio e il ritmo rallenta per forza di cose; l’ultimo minuto scivola via tra il suono di tamburo assordante degli ultras dell’Eger e l’applauso sportivamente rivolto alla vittoria della Pro Recco e allo spettacolo dato in vasca dai sedici giocatori.

Il tabellino:
ZF Eger – Pro Recco Waterpolo 1913 4-12
(Parziali: 1-5, 2-3, 1-3, 1-1)
ZF Eger: Mitrovic, Angyal, Zalanki, Cuckovic, Hosnyanszky, Lorincz 1, Cuk 2, Szivos 1, Erdelyi, Vapenski, Bedo, Harai, Csoma. All. Norbert Dabrowsky.
Pro Recco Waterpolo 1913: Tempesti, Jokovic 2, Figlioli 1, Fondelli 2, Pijetlovic 2, Giacoppo 1, Prlainovic 2, Figari, Filipovic 1, Ivovic, Gitto 1, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Peris (CRO) e Birakis (GRE). Delegato Len: Moliner Molins (ESP).
Note. Superiorità numeriche: Eger 1 su 11 più 2 rigori di cui 1 segnato, Pro Recco 7 su 10. Usciti per limite di falli Niccolò Gitto e Aleksandar Ivovic nel quarto tempo.

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Pallanuoto, super Pro Recco in Champions League: Radnicki travolto a domicilio per 12 a 5

Recco. Una grande Pro Recco ha la meglio sul Radnicki per 5 a 12 per merito di prestazione maiuscola dell’intero collettivo che non concede nulla in difesa, complice un Tempesti superlativo, e resta fredda e cinica in attacco grazie a tutte le bocche da fuoco perfettamente armate (e precise a bersaglio) dal tandem in panchina Milanovic-Milakovic.

Resiste solo due tempi la squadra di Kragujevac che nulla può davanti all’assalto recchelino. Nella vasca a 150 chilomeri a sud di Belgrado c’è la Pro Recco e alla “SC Park” si registra il tutto esaurito: sold out. Pubblico delle grandi occasioni e tifo indiavolato da parte degli oltre 800 spettatori che affollano gli spalti e il bordo vasca.

La Pro Recco non concretizza la prima superiorità numerica conquistata da Pijetlovic, ma si rifà con l’uomo in più nell’azione seguente grazie alla combinazione tra Felugo e Di Fulvio. Il Radnicki, spinto dal tifo assordante della torcida biancorossa, cambia marcia e dopo aver pareggiato con Dedovic riesce a passare in vantaggio con Vuksanovic. Ci pensa però Dusko Pijetlovic, con forza e potenza, a girare in porta la sfera con tre uomini sulla schiena: è il 2 a 2.

Scatto sulla palla e Di Fulvio bissa la conquista della sfera proprio come nel primo tempo. Nell’azione seguente fa tutto Ivovic: prima conquista l’espulsione dal perimetro e dopo lo scambio Di Fulvio-Figlioli la sfera torna proprio al numero 11 recchelino che la scaglia n porta dove Radic non trattiene. Immediata tuttavia la risposta dei padroni di casa che con Trajkovic raggiungono il pareggio.

A questo punto la Pro Recco decide di andare via. Prima Filipovic su rigore, poi Ivovic in controfuga e il destro pregevole di Figlioli che va togliere la ragnatela dal sette della porta difesa da Radic, portano a +3 i biancocelesti a due minuti dal termine del secondo tempo.

Le maglie della difesa, magistralmente diretta da Milanovic in panchina e da Tempesti in acqua, sono davvero fitte, il Radnicki non riesce a trovare spazio se non con passaggi lunghi al centro dove la giurisdizione di Ivovic e Gitto non concede nulla.

Serve un rigore trasformato da Dedovic (sfiorato da Tempesti), al Radnicki, per accorciare le distanze e andare al riposo lungo sul 4 a 6.

Il terzo tempo si apre ancora all’insegna dei colori biancocelesti. Questa volta è il mancino numero 3 Maro Jokovic, in controfuga, a sorprendere con una palombella di pregevole fattura Radic riportando il vantaggio a +3 (4-7). Combinazione croato-montenegrina fondata sull’asse Jokovic-Ivovic ed ecco concretizzarsi la massima penalità. dal dischetto immaginario dei cinque metri va ancora una volta l’ex Filip Filipovic che tira sopra la testa dell’estremo difensore serbo e porta a +4 la compagine recchelina.

A uomini pari non si passa, a uomo in più il Radnicki non punge: Tempesti ha innalzato un vero e proprio muro davanti agli attaccanti serbi stoppando le loro conclusioni, mentre le braccia dei difensori riducono la vista agli avversari; se ad una retroguardia così fitta si aggiunge la precisione balistica di Ivovic dai cinque metri il 4 a 9 è presto servito.

I padroni di casa non vanno a rete da ormai due tempi, sembrano barcollare sotto i colpi dei biancocelesti come un pugile alle corde e subiscono le incursioni e i ripetuti attacchi degli uomini guidati da Milanovic. Molto spesso i sette del Radnicki non hanno neppure il tempo di concludere l’azione con i 30 secondi a disposizione. Il gol numero dieci arriva a sei minuti dal termine, in superiorità, con la rete di Prlainovic. Non bisogna aspettare troppo per leggere 11 sul tabellone: dieci secondi dopo ci pensa proprio Andrea Fondelli a segnare e mettere la parola fine sul match.

Il tempo scivola via e i padroni di casa sembrano aver tirato i remi in barca. Pijetlovic e Lapenna raccolgono espulsioni al centro e in ultima battuta è Pietro Figlioli a firmare il sigillo numero 12.

A chiudere le danze, a gara finita ormai da un pezzo, ci pensa tuttavia Dedovic con un gol in palombella dopo un’incertezza difensiva figlia, con molte probabilità, del calo di concertazione dovuto alla consapevolezza del risultato ormai acquisito da almeno due tempi.

Il tabellino:
Radnicki Kragujevac – Pro Recco 5-12
(Parziali: 2-2, 2-4, 0-3, 1-3)
Radnicki Kragujevac: Radic, Trajkovic 1, Toholj, Markovic, Milicic, Vrlic, Ciric, Basara, Vuksanovic 1, Dedovic 3, Cuk, Petkovic, Zivojinovic. All. Uros Stevanovic.
Pro Recco: Tempesti, Lapenna, Jokovic 1, Figlioli 2, Pijetlovic 1, Felugo, Di Fulvio 1, Prlainovic 1, Fondelli 1, Filipovic 2, Ivovic 3, Gitto, Pastorino. All. Igor Milanovic.
Arbitri: Georgio Stavridis (Gre), Sergio Borrell Sanches (Esp). Delegato Len: Andrey Constantinov (Bul).
Note. Superiorità numeriche: Ranicki 0 su 7 più 1 rigore segnato, Pro Recco 4 su 5 più 2 rigori segnati. Uscito per raggiunto limite di falli Markovic.

La Pro Recco è già capolista solitaria. Negli altri incontri del primo turno, infatti, si sono registrati due pareggi. Il Barceloneta ha impattato 7-7 con l’Eger; il Brescia è stato fermato sul 9-9 dall’Olympiacos. Sabato 17 dicembre la Pro Recco giocherà in Ungheria, ospite dell’Eger.

 

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