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Piaggio e Laer, Pasa all’attacco: “C’è chi strumentalizza, l’accordo di giugno è chiaro e va rispettato”

Villanova d’Albenga. Vertenza Piaggio: il segretario generale della Fiom Cgil Andrea Pasa alza la voce, parla di strumentalizzazioni e punta il dito contro l’azienda domandandosi se stia davvero rispettando l’accordo firmato nel giugno scorso. Per questo Pasa ritiene “necessario che la Regione Liguria, il Presidente Burlando unitamente al Ministero dello Sviluppo Economico, convochino al più presto una riunione con tutti soggetti firmatari dell’Verbale di Accordo al fine di verificare l’espletamento da parte di Piaggio di tutti gli impegni che sono inseriti nell’accordo stesso”.

“E’ davvero sconcertante – spiega il segretario della Fiom – che nelle ultime settimane ci siano rappresentanti delle Istituzioni locali che strumentalizzino lo stato di incertezza che ancora c’è tra i lavoratori destinati alla Società ‘Laer H’ sui tempi e soprattutto sulle modalità di gestione di tutto il percorso da parte di Piaggio, per fini che sinceramente non capiamo ma che sicuramente non aiutano la positiva conclusione di questa vicenda”.

“In pochissime vertenze – aggiunge Pasa – le Organizzazioni sindacali e i Lavoratori, in una situazione complicata e difficile come quella in cui versava Piaggio non più tardi di due anni fa, sono riuscite ad ottenere, anche grazie alla Politica (Regionale e Nazionale) con l’intervento del Presidente Burlando e il Vice Ministro del Mise De Vincenti, un risultato così importante, in cui, si garantisce un posto di lavoro a tutti i lavoratori, si scongiurano delocalizzazioni di attività e produzioni, si garantisce un numero di occupati nel sito di Genova Sestri molto più importante di quello che l’impresa aveva in testa di fare, si garantisce un sostegno al reddito con una integrazione salariale da parte dell’impresa per i prossimi 4 anni (almeno fino alla metà del 2018) con un accordo di cassa integrazione straordinaria sottoscritta presso il Ministero del Lavoro”.

“L’accordo sottoscritto da tutte le Organizzazioni Sindacali e dalle Istituzioni locali e Nazionali presso il MISE lo scorso 10 giugno 2014, è stato frutto di 8 mesi di trattativa, scioperi, mobilitazioni e del grandissimo lavoro fatto tra Politica e Sindacato, avendo un obbiettivo comune, quello di mantenere la Piaggio nel nostro Paese nella nostro territorio Ligure. Quell’accordo, lo ricordo a me stesso, ma soprattutto a quanti oggi cercano di strumentalizzarne parti importanti, prevedeva anche l’esternalizzazione di alcune attività definite da Piaggio ‘no core’ (punto 4 dell’accordo), attività che storicamente venivano e vengono tuttora effettuate nei due stabilimenti di Genova Sestri e Finale. Ricorso alle esternalizzazioni a cui abbiamo dato, e quando dico abbiamo dato lo dico tutto il sindacato di Genova e Savona, comprese le Istituzioni presenti, il nostro benestare sottoscrivendo quell’accordo. Dalla firma di quell’accordo e per i sette mesi successivi abbiamo trattato, come dovrebbe sempre fare il Sindacato , cercando di trovare soluzioni ai problemi dei lavoratori migliorandone gli aspetti economici e normativi , nella situazione data” spiega il segretario della Fiom di Savona.

“Dal 10 giugno la ‘situazione data’, era molto chiara a tutti, ed era che circa 99 lavoratori di Finale e altrettanti di Genova dovessero passare da Piaggio alla Società a cui venivano affidate le attività ‘no core’ la Società Laer. A questo punto mi pare che le Organizzazioni Sindacali e soprattutto le RSU dei due Stabilimenti abbiano fatto negli ultimi 7 mesi , con Piaggio e con LaerH un lavoro straordinario; l’accordo sottoscritto dalle Segreterie Provinciali e la Società Laer prevede che ai lavoratori che andranno in Laer saranno garantite le stesse condizione economiche che avevano in Piaggio (stessa retribuzione), stesse normative, il pagamento del trasporto mezzo bus a totale carico della Società Campana (viaggio gratuito da e per Albenga), il contratto a tempo indeterminato senza il periodo di prova e soprattutto un nuovo insediamento industriale in Provincia di Savona, di una Società che investirà nei prossimi mesi più di 7 milioni di euro tra macchinari, attrezzature e rimessa in funzione dell’immobile (ex Fruttital) di Albenga di circa 10mila mq coperti , con la possibilità nei prossimi 3 anni di occupare più di 200 dipendenti, creando quindi nuova occupazione al netto degli assorbimenti dei lavoratori Piaggio in un territorio Provinciale dove oggi si contano più di 33mila disoccupati” aggiunge Pasa.

“Inoltre l’accordo prevede l’assorbimento del personale Piaggio, che individualmente deciderà di transitare in LaerH, a partire dal mese di gennaio 2015, per continuare a step durante tutto il 2015, arrivando ad occupare 70 lavoratori già nei primi 7 mesi del prossimo anno. Vi era l’impegno e l’accordo tra la Società campana e il sindacato di iniziare ad effettuare i colloqui individuali con i lavoratori interessati alle esternalizzazioni e successivamente un incontro di presentazione tra Laer e lavoratori con visita allo stabilimento di Albenga (che nel frattempo siamo andati a vedere come RSU e Sindacato Provinciale e dove hanno iniziato i lavori edili per poter ospitare al più presto le attrezzature e i macchinari della Piaggio di Finale e poi di Genova Sestri) già a partire da questa settimana , purtroppo questo non è stato possibile perché Piaggio non è ancora oggi stata in condizione di inviare gli elenchi dei lavoratori interessati e per problemi di privacy è necessario attendere i primi 10 gg di gennaio” puntualizza il segretario della Fiom Cgil savonese.

“Ancora una volta il problema vero è la Piaggio, che non ha saputo gestire fin dal primo momento questa operazione e che continua ad essere molto superficiale sulle questioni inerenti questo tema. Alla luce di questi continui disimpegni da parte della Società Piaggio, e della notizia della mancata aggiudicazione del lotto relativo a un hangar di 900 mq interno all’area aeroportuale che sarebbe servito per ampliare l’attività di service a Genova Sestri ponente , penso sia assolutamente necessario che la Regione Liguria, il Presidente Burlando unitamente al Ministero dello Sviluppo Economico, convochino al più presto una riunione” conclude Pasa.

Assemblea dei lavoratori alla Bombardier, Pasa (Fiom): “Ora tocca all’azienda, tempo fino a marzo 2015″

Vado Ligure. C’è tempo fino a marzo 2015. Non si tratta certo di un ultimatum, ma “adesso è necessario che Bombardier dia gambe agli ultimi positivi sviluppi, perché da troppo tempo sentiamo solo parole e non fatti”. Soddisfazione, ma anche concretezza da parte della Fiom Cgil, dopo l’accordo tra Regione e azienda sul futuro del gruppo e dello stabilimento di Vado.

“E’ stata sancita dopo quattro anni – spiega Andrea Pasa, segretario generale savonese – la possibilità che Bombardier si decida a fare l’investimento auspicato da tanto tempo sullo stabilimento di Vado. Il protocollo firmato venerdì scorso stabilisce la possibilità da parte della Regione di riconoscere l’azienda come strategica per il territorio. Non possiamo che tetimoniare il nostro plauso alle istituzioni e provare, come sindacati, un briciolo di orgoglio”.

Con l’accordo si potranno infatti sbloccare fondi per ricerca, sviluppo, omologazione e rifacimento del sito vadese. Ed è proprio in questa direzione che la Fiom si aspetta vadano le cose. “Si è tenuta questa mattina la prima assemblea dei lavoratori, ce ne sarà un’altra nel pomeriggio. Si è registrato solo un contrario e un astenuto e le maestranze hanno dato a larghissima maggioranza il mandato di continuare su questo percorso alle organizzazioni sindacali”.

I tempi per il rilancio sono però stretti. A luglio andranno in esaurimento le quattro attuali produzioni ed entro pochi mesi bisognerà tornare a programmare il futuro del sito. Intanto le prime decisioni dell’azienda sulla questione della progettazione si aspettano per gennaio. “Quindi – conclude Pasa – da qui a marzo si dovrà concludere positivamente iter. Il primo tassello è stato messo”.

Accordo Bombardier-Regione, Pasa (Fiom-Cgil): “Ora percorso per rilanciare sito di Vado Ligure”

Vado Ligure. Notizia molto importante e positiva quella che arriva dalla Regione Liguria, dove questa mattina Bombardier ha sottoscritto un protocollo di intesa finalizzato a supportare le attività di sviluppo e innovazione per lo stabilimento di Vado Ligure. La Regione si è infatti impegnata a sostenere le attività di ricerca e innovazione tecnologica dell’azienda attraverso l’attivazione di strumenti di programmazione finanziabili nell’ambito dei Fondi UE Por-Fesr per il settennato 2014-2020. Il tutto ha come obiettivo la realizzazione del nuovo treno a Potenza distribuita per il trasporto regionale italiano.

“Si tratta di una notizia che ci riempie di orgoglio come Fiom-Cgil di Savona, visto che dal 2010 chiediamo interventi proprio sul prodotto inerente al treno a Potenza distribuita. Si tratta – spiega Andrea Pasa, Fiom Cgil – dell’unica prospettiva che possa dare futuro allo stabilimento, visto che il mercato sarà spostato su quel tipo di prodotto”.

Occhi puntati, però, al prossimo incontro tra sindacati, Regione e azienda, in programma lunedì 15 settembre prossimo presso la sede di Confindustria Savona. “Ora – continua Pasa – è necessario che si arrivi alla sottoscrizione di un verbale “a tre”, in cui si possa tracciare il percorso per il futuro e ciò che si è fatto per dare prospettive al sito savonese”.

“Sarebbe – conclude – un passo importantissimo per dare stabilità ad uno degli stabilimenti più importanti e storici dell’intera Regione”.

Pietra Ligure, cassa integrazione per i cantieri Rodriquez: c’è l’accordo

Pietra Ligure. Si è concluso con successo l’incontro di ieri pomeriggio in Regione Liguria tra la Fiom Cgil di Savona, la Regione, il comune di Pietra Ligure e la società Intermarine Rodriguez di Pietra Ligure.

“Abbiamo sottoscritto un verbale sindacale – annuncia Andrea Pasa di Cgil – con impegno su tre questioni fondamentali: la proroga della cassa integrazione straordinaria a copertura di tutto il 2015, la proroga dei cantieri scuola lavoro per tutti i lavoratori dipendenti per l’intero 2015, e soprattutto la riconferma da parte dell’azienda Intermarine che saranno coinvolti nelle attività di riqualificazione delle aree”.

I lavoratori ad oggi sono in cassa integrazione, la riqualificazione inizierà tra il mese di luglio e il mese di settembre 2015. “Un incontro fondamentale per poter traguardare anche il 2015 in costanza di sostegno al reddito per i lavoratori – continua Pasa – grazie soprattutto al lavoro della Regione Liguria, in particolare degli assessori Vesco e Guccinelli, e dei comuni della provincia di Savona attualmente interessati alle attività di cantieri scuola lavoro”.

“Ancora una volta la nostra organizzazione, la Fiom-Cgil di Savona, sottoscrive un accordo salvaguardando occupazione e tenuta economica dei lavoratori, in una situazione della nostra provincia ormai al collasso” conclude Pasa.

Laer: assunzioni da gennaio, ma ancora nessun accordo. Pasa (Fiom): “Servono garanzie, Piaggio faccia la sua parte”

Savona. Notizie positive a metà dall’incontro tra i sindacati e Laer. Iniziato alle 12 presso la sede di Confindustria Savona e proseguito per tutto il pomeriggio, il vertice aggiorna la questione al prossimo 28 novembre, data in cui si terrà un nuovo incontro presso la sede genovese degli industriali.

I risvolti positivi per i lavoratori Piaggio Aerospace destinati all’esternalizzazione presso l’azienda campana arrivano dall’assicurazione che Laer inizierà le assunzioni fin da gennaio per arrivare nel mese di giugno 2015 con circa 70 lavoratori delle aree esternalizzate di Finale. La produzione nel nuovo stabilimento dovrebbe entrare a regime tra aprile e maggio prossimi e a partire dal prossimo mese di dicembre inizieranno i lavori di messa in opera edile del sito e nel frattempo si inizieranno le attività di smontaggio di parte dei reparti oggi presenti a Finale. Gli investimenti dovrebbero aggirarsi sui 6 milioni di euro nel sito di Albenga.

Tuttavia la garanzia di adeguati livelli retributivi chiesta dai sindacati non è ancora arrivata. “Laer – spiega Andrea Pasa, Fiom Cgil – sta facendo il suo, ma per il momento noi non firmeremo nessun accordo. Piaggio aveva garantito circa la retribuzione, ma al momento non ci sono garanzie”.

La Fiom, insomma, chiama in causa Piaggio Aerospace: “Abbiamo richiesto all’Unione Industriali di Savona di contattare il management di Piaggio e calendarizzare un incontro finalizzato alle verifiche sulle questioni economiche. Ora Piaggio deve fare la sua parte”.

Piaggio-Laer, nuovo incontro con i sindacati per le esternalizzazioni: “Fondamentale che l’accordo sia molto positivo”

Savona. Si terrà domani alle 12, presso la sede savonese dell’Unione Industriali, un nuovo incontro tra le sigle sindacali e Laer. Continua dunque a tenere banco il tema delle esternalizzazioni di Piaggio Aerospace, con il trasferimento di alcuni lavoratori dal colosso dell’industria aeronautica alla nuova azienda.

Un incontro che nasce dall’ipotesi di accordo presentata da Laer in merito alle garanzie, richieste dai lavoratori che passeranno da un’azienda all’altra, sulla parte economica e normativa; un accordo non ancora sottoscritto dai sindacati (secondo i quali alcuni dettagli vanno ancora limati). Ma sul tavolo ci sono anche i tempi: quelli che riguardano Finale e Villanova sono molto più stretti di quelli genovesi, dato che il trasferimento delle attrezzature dovrebbe iniziare già a fine novembre o al più tardi a inizio dicembre.

L’incontro di domani verterà quindi soprattutto su due punti. “Ci aspettiamo di definire le tempistiche di assorbimento dei lavoratori per i vari reparti – spiega Andrea Pasa, di Fiom Cgil – ma anche di riaprire la discussione su quelle tematiche che per noi non sono ancora chiuse, quali gli elementi retributivi individuali o la verifica delle clausole di garanzia sui contratti a tempo indeterminato”.

Resta inoltre una terza questione, che andrà affrontata a breve: la necessità, secondo i sindacati, che la Regione preveda un momento insieme a tutti i soggetti interessati nel quale riunire tutti gli accordi sindacali stipulati negli ultimi 12 mesi sui vari temi legati a Piaggio Aerospace in un unico accordo definitivo.

Un accordo che, avverte Pasa, dovrà per forza di cose essere molto positivo. “E’ importante tenere presente che noi dovremo andare dai lavoratori e dire loro che questo trasferimento non è un rischio o un passo indietro per loro, ma una grande opportunità. Però è fondamentale che sia davvero così: non possiamo dire a un lavoratore queste cose se non ne siamo convinti noi per primi”.

Sciopero nazionale dei metalmeccanici, a Milano più di 200 lavoratori savonesi

Provincia. Sono più di 200 i lavoratori savonesi presenti questa mattina alla manifestazione a Milano per lo sciopero generale nazionale dei metalmeccanici. Dalla nostra provincia sono infatti partiti dipendenti di Bombardier, Bitron, Trench, Schneider, Piaggio Aerospace, Demont, Cabur, Rodriquez, Tecnocivis e Continental.

Si tratta in sostanza di una mobilitazione, spiega Andrea Pasa di Fiom Cgil, “contro la riforma del mercato del lavoro e contro la legge di stabilità che il governo intende mettere in campo come ricetta e soluzione ad una situazione drammatica in cui versa il nostro paese e soprattutto la nostra provincia”.

“La grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici savonesi alla scorsa manifestazione della Cgil del 25 ottobre a Roma, nonché allo sciopero di oggi, dimostra quanto la Fiom di Savona rappresenti sul territorio e soprattutto quanto la nostra organizzazione sia radicata in questa provincia”, conclude Pasa.

Cantieri ex Rodriquez, impegni su cassa e inserimento dei lavoratori nelle attività di bonifica

Pietra L. Incontro positivo oggi pomeriggio all’Unione Industriali di Savona nella lunga vertenza sui cantieri Rodriquez di Pietra Ligure. L’azienda, Intermarine, farà richiesta al Ministero per un secondo anno di cassa integrazione straordinaria per il 2015. Inoltre ci sarà una verifica per il possibile inserimento da parte dei lavoratori nelle attività di bonifica e nei lavori che partiranno nell’ex cantiere navale.

Dopo l’ok in Conferenza dei servizi almeno 60 giorni per i decreti attuativi necessari a far partire l’intervento, con la demolizione dei vecchi capannoni e l’attività di pulizia dell’area.

“Abbiamo avuto risposte positive dall’azienda e ora auspichiamo il massimo impegno da parte delle istituzioni: chiederemo la convocazione di un tavolo in Regione che possa definire la questione degli ammortizzatori sociali e la possibilità di definire cantieri-scuola-lavoro per le maestranze” afferma il segretario provinciale della Fiom savonese Andrea Pasa.

“Ovviamente speriamo che anche dal Comune di Pietra Ligure possano arrivare certezze sul cronoprogramma delle opere e sulla necessità che il polo nautico abbia priorità, permettendo così ai lavoratori il pieno ritorno all’attività cantieristica”. L’incontro in Regione potrebbe essere fissato per la prima settimana di dicembre, anche per definire la possibile ricollocazione delle maestranze con l’inizio dei lavori fissato per gennaio 2015.

Rodriquez, la Fiom: “Aspettiamo ancora l’incontro con l’azienda, la prima opera dovrà essere il cantiere navale”

Pietra L. “Finalmente nella giornata di venerdì presso la Regione Liguria dovrebbe chiudersi l’iter autorizzativo per lo sblocco dell’operazione di riqualificazione delle aree ex Rodriquez, ma la nostra richiesta di incontro con l’azienda non ha ancora avuto risposta”. Così il segretario provinciale della Fiom savonese Andrea Pasa sul progetto urbanistico pietrese che prevede la realizzazione del polo della nautica.

“Le organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno inviato all’Unione Industriali e all’impresa una richiesta di incontro, al fine di riprendere la discussione con Intermarine finalizzata a poter metter in campo ancora un anno di cassa integrazione straordinaria (visto che l’attuale scadrà a fine 2014) ma soprattutto valutare l’ipotesi (per altro c’è un impegno della società Intermarine e delle istituzioni) di inserire i lavoratori ancora rimasti in azienda, una dozzina circa, nelle attività di bonifica e poi di riqualificazione dell’intero sito, tenendo sempre a mente che la prima opera che dovrà essere costruita sarà il cantiere dove ospitare i lavoratori oggi senza occupazione” aggiunge Pasa.

“La nostra richiesta di incontro ad oggi non ha prodotto nessuna risposta da Confindustria e dall’azienda. E’ quindi necessario che anche le istituzioni si impegnino al fine di calendarizzare un incontro per definire gli ultimi aspetti della lunga e complicata vertenza” conclude il sindacalista.

Piaggio Aero, assemblea calda sull’esternalizzazione in Laer: “Prima di tutto garanzie sul futuro”

Finale/Villanova. “Le questioni economiche sono importanti, ma prima di tutto vogliamo garanzie”. Questa in sintesi la conclusione al termine dell’assemblea dei lavoratori Piaggio di questa mattina. Una riunione particolarmente calda e sentita, durata più di 3 ore, in cui qualche tono si è alzato e qualche lacrima è scesa: sul tavolo infatti c’era la questione delle esternalizzazioni in Laer.

“Ci sono state due fasi di assemblea, una con tutti i lavoratori Piaggio, l’altra solo con quelli che sembrerebbero interessato all’outsourcing in Laer – racconta Gianni Mazziotta della Uil – Qui parliamo di gente che ha 20, 25 anni di Piaggio alle spalle e deve cambiare casacca; e a noi chiedono quali garanzie future hanno in un’azienda che non conoscono, in caso di problemi futuri o conflitti con Piaggio. Noi però sindacalmente garanzie non ne possiamo dare – ammette Mazziotta – possiamo solo discutere con istituzioni, Piaggio e Laer perché chi vive la situazione non piacevole di doversi trasferire in un’altra azienda possa almeno avere da Laer le stesse condizioni che ha attualmente in Piaggio”.

Il punto focale, però, spiega Andrea Pasa di Cgil, non sono tanto i soldi quanto le garanzie sul futuro. “Noi oggi abbiamo informato i lavoratori della proposta che Laer farà agli operai, ci sono state fatte delle domande e noi le porremo all’azienda. Quello che ne esce fuori, come accade ormai da mesi, è: le questioni economiche e normative sono importanti, ma ci devono essere garanzie per i lavoratori nel momento in cui succedesse qualcosa all’esternalizzatore, in questo caso Laer. E’ la prima richiesta che abbiamo posto ad azienda e istituzioni: adesso ci aspettiamo che da qui al prossimo incontro, il 30 ottobre, le istituzioni facciano il loro dovere, chiedendo a Piaggio di porre queste clausole, che sono necessarie per la conclusione positiva dell’accordo”.

Un percorso lungo, fatto di mille tappe e tanti stop: “A piccoli passi stiamo mettendo i tasselli di un piano industriale difficilissimo, che sappiamo nasce da grossi problemi finanziari e che deve mettere in sicurezza 1300 lavoratori tra Genova e Finale – spiega Alessandro Vella di Cisl – Ogni giorno dobbiamo riempire questo piano di contenuti economici, normativi e soprattutto industriali: bisogna che Piaggio e Laer si installino nel nostro territorio consapevoli che dell’importanza all’interno di queste due importantissime realtà ci siano professionalità convinte di questo progetto industriale. Dobbiamo cercare non solo di convincere l’azienda, ma trovare una soluzione che possa convincere i lavoratori di essere partecipi del progetto di salvataggio di una grandissima impresa aeronautica”.

Anche sulle tempistiche, denuncia Pasa, c’è qualche perplessità. “Secondo gli accordi di qualche mese fa già oggi dovevamo essere pronti per partire in Laer – ricorda – invece, a dimostrazione di quanto dicevamo da mesi, è ottobre e non sono ancora pronti. Il nuovo responsabile dei velivoli Piaggio si è impegnato a portarci il 30 un cronoprogramma rivisitato, anche perché nel frattempo, e questo è un dato positivo, il mercato si sta muovendo, con qualche velivolo in più del previsto”.

Laer ad Albenga, Pasa (Fiom): “Ci aspettiamo una proposta scritta su produzioni e occupazione”

Finale/Villanova. “Intanto bisogna chiarire i rapporti con Piaggio, in primis alla luce delle 320 lettere di mobilità inviate ai lavoratori, ed in secondo luogo per capire lavorazioni e carichi di lavoro futuri a Villanova, considerando gli ordini in arrivo, e poi analizzare bene l’intesa per l’insediamento della Laer ad Albenga, con tempi e modalità di assorbimento dei previsti 99 esternalizzati dal sito finalese”. Così il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa in vista dell’atteso vertice di domani all’Unione Industriali tra Piaggio, Laer e organizzazioni sindacali.

“Con Piaggio e Laer abbiamo bisogno di qualcosa di scritto, di chiaro, nero su bianco, su prospettive industriali e occupazionali, su produzioni e lavorazioni nel medio-lungo periodo” sottolinea Pasa. “I tempi sono sempre più stretti e servono certezze per i lavoratori che potrebbero essere esternalizzati, verificando le stesse sinergie tra la Piaggio e la Laer”.

“Mi auguro che si possano avere dati e numeri per arrivare nel più breve tempo possibile ad un accordo sindacale che possa fornire le più ampie garanzie a tutti i lavoratori, anche alla luce delle intese che erano già state indicate sulla vertenza in sede ministeriale” conclude il segretario Fiom.

Bombardier, preoccupazione tra i lavoratori: “Commesse e investimenti o si muore”

Vado L. Resta la preoccupazione per il futuro della Bombardier di Vado Ligure. E’ quanto è emerso nell’assemblea dei lavoratori di questa mattina, nella quale le organizzazioni sindacali hanno fatto il punto sul recente incontro all’Unione Industriali con l’azienda, con diretto riferimento ai prossimi carichi di lavoro per il sito vadese.

“Non si può andare avanti solo con commessine…Allo stato attuale rassicurazioni sull’occupazione nel medio-lungo periodo non ce ne sono”. Per questo i sindacati torneranno a fare pressing sulle istituzioni, per sollecitare i vertici aziendali a mantenere gli impegni presi per lo stabilimento di Vado Ligure.

“Da parte dell’azienda ci è stato detto della prospettiva di commesse per il trasporto regionale, con occupazione fino alla metà del 2015. Ci sarà, però, anche la cassa integrazione, così come delle esternalizzazioni nelle lavorazioni: questo punto per noi non è accettabile. Abbiamo chiesto un chiarimento con la possibilità di definire un accordo in tre mesi (e non in sei mesi) e fare poi una verifica sulle nuove commesse e gli investimenti” sottolinea Gianni Mazziotta della Uilm.

“Serve una commessa di spessore e siamo disponibili a dialogare con l’azienda per raggiungere questo obiettivo e assicurare le tutele occupazionali per i lavoratori” conclude Mazziotta.

Il verbale di accordo illustrato dai sindacati è stato sottoposto al giudizio dei lavoratori, per una durata di tre mesi, fino a dicembre, ma la cassa integrazione e le esternalizzazioni non sono piaciute, anche perché, proprio in tema di lavorazioni, la realizzazione del nuovo Frecciarossa non avrà ricadute dirette su Vado Ligure e sulla produzione dello stabilimento.

“Dopo luglio 2015 saremo al baratro. Vado ha portato all’azienda oltre 300 mln di utili, per questo l’azienda si deve impegnare sul fronte degli investimenti per lo stabilimento vadese, altra via per garantire produzione e occupazione non c’è ed è necessario trovare anche dalle istituzioni un forte sostegno. E’ in gioco il futuro del sito produttivo che dopo la metà di luglio del prossimo anno non avrà praticamente carichi di lavoro, con conseguenze pesanti” afferma il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.