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Piaggio Aero, attesa per l’incontro al Ministero del Lavoro. Rsu: “O si cambia o non si firma”

Finale. Tutto rinviato all’atteso e decisivo vertice di domani a Roma al Ministero del Lavoro a Roma quando sindacati e azienda dovranno definire l’accordo sulla cassa integrazione per ristrutturazione, della durata di due anni: ma Fiom e Uilm Savona restano sul piede di guerra e nessuna intesa sarà firmata se non ci sarà un cambio di rotta rispetto ai punti dell’accordo sindacale: i chiarimenti su esuberi, esternalizzazioni non previste dal piano industriale e questione Laer.

L’ente regionale verificherà con l’azienda i punti di dissidio, con l’obiettivo di trovare una possibile soluzione. La Regione, nell’incontro di questa mattina con le organizzazioni sindacali, ha ribadito massimo sostegno rispetto alle istanze dei lavoratori. Naturalmente un incontro interlocutorio, anche se la posizione della Rsu finalese e dei sindacati resta quella: “Non si può parlare di cassa integrazione da ottobre se non si sa ancora dove sorgerà esattamente lo stabilimento della Laer che si occuperà di esternalizzazioni e non ci pare neppure opportuno parlare adesso di altre esternalizzazioni rispetto a quelle di cui già si è discusso”.

“I tre punti sono essenziali, la trattativa sulla parte economica ci ha soddisfatti (incentivi, integrazione reddito e trasporti), ma certamente non bastano, anche alla luce dei segnali di incertezza arrivati negli ultimi incontri” sottolinea Andrea Pasa della Fiom-Cgil.

Nel frattempo nello stabilimento di Finale rimane lo stato di agitazione ed il presidio dei lavoratori in attesa di novità dall’incontro romano di domani, dove, oltre che di cassa, si dovrà parlare di piano industriale e carichi di lavoro, ragionando anche sui punti dell’accordo sindacale. Sarà presente anche un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico.

Entro il 2016 la Laer a Villanova, 216 lavoratori. I sindacati: “Non ci sono ancora garanzie e certezze

Villanova. La Laer conferma gli impegni, ma i sindacati restano ancora scettici: è quanto è emerso nell’incontro all’Unione Industriali di Savona per la vertenza Piaggio, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria e dei vertici aziendali della Laer, la società di lavorazioni aeronautiche che andrà ad insediarsi a Villanova e che dovrebbe assorbire gli esternalizzati della Piaggio Aero.

La Laer lavorerà in sinergia con l’azienda aeronautica che ha iniziato le operazioni di trasferimento nel nuovo stabilimento villanonese. La Laer ha confermato le intenzioni industriali e i numeri sul fronte dell’occupazione: 216 lavoratori assunti nel nuovo sito produttivo, a regime, entro la fine del 2016. Naturalmente aspetti lavorativi e salariali dovranno ancora essere approfonditi, ma le garanzie ci sono, almeno secondo le posizioni aziendali, che hanno illustrato anche l’iter in corso per l’insediamento a Villanova.

“Il capannone non c’è ancora. Sono vicini a concludere l’operazione ed il percorso per l’insediamento a Villanova, ma questo è anche legato al piano industriale della Piaggio e bisogna vedere se questo andrà in porto: è necessario analizzare tutti gli aspetti tecnici e avere garanzie per i lavoratori” sottolinea Gianni Mazziotta della Uilm.

“E’ una azienda solida. Adesso però bisogna definire concrete prospettive industriali e occupazionali. E’ stato ancora un incontro interlocutorio, nel quale ribadiamo la necessità di avere le informazioni richieste e tutte le risposte su piano industriale e occupazionale. Siamo ancora preoccupati sulle tempistiche, che restano le stesse anche se le decisioni sono sempre posticipate…E’ chiaro che la situazione è ancora di incertezza e resta lo sciopero degli straordinari per la giornata di domani e lunedì vedremo cosa decideranno i lavoratori nelle rispettive assemblee” commenta il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

“Sullo sfondo della definizione di una intesa anche con la Laer rimane la complessiva vertenza Piaggio e se non ci sarà una schiarita su cassa integrazione, incentivi e integrazioni del reddito, oltre a carichi di lavoro e trasporti, sarà difficile arrivare ad un accordo definitivo” conclude l’esponente della Fiom savonese.

Trench e Bitron, elezioni Rsu: successo per la Fiom. Il segretario Pasa: “Forte risposta dei lavoratori”

Savona. Tra il 3 e il 4 luglio 2014 si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle Rsu in due significative aziende metalmeccaniche savonesi la Bitron di Savona e la Trench Italia di Cairo Montenotte. “In queste prime due tornate elettorali la Fiom si conferma di gran lunga il primo sindacato in Provincia sia in termini di voti che di delegati eletti, incrementando notevolmente il proprio consenso, ed eleggendo 7 delegati sui 10 complessivi” ha commentato Andrea Pasa segretario generale Fiom Cgil Savona.

Alla Bitron di Savona, azienda leader nella componentistica auto e moto, che conta più di 250 dipendenti, il risultato è davvero straordinario: la lista della Fiom ottiene più dell’82% dei consensi e 5 delegati sui 6 complessivi.

Alla Trench Italia, azienda che opera nel settore elettromeccanico di Cairo Montenotte, che occupa più di 170 dipendenti, il voto premia la Fiom in termini di consensi raggiungendo oltre il 58% delle preferenze, ottenendo 2 delegati sui 4 totali.

“Il voto non solo premia il lavoro svolto, ma conferma la fiducia nei confronti della Fiom Cgil: conferma l’assoluto livello di rappresentanza della nostra organizzazione sindacale e riconosce il lavoro fatto in questi anni molto difficili dai tanti delegati e sindacalisti, che sono una parte decisiva di questo risultato in un territorio colpito drammaticamente dalla disoccupazione e dalla crisi economica”.

“E’ la risposta più forte dei lavoratori e delle lavoratrici a chi pensa che il sindacato sia distante da logiche del mondo del lavoro e ormai sorpassate” conclude Pasa.

Vertenza Piaggio, i sindacati alla Laer: “Piano industriale e tempi certi per il nuovo sito”

Finale/Villanova. E’ arrivata nella tarda serata di ieri la conferma per l’atteso faccia a faccia tra Rsu sindacali, sindacati di categoria e l’azienda Laer, specializzata in lavorazioni aeronautiche. L’incontro si terrà nella mattina dell’11 luglio presso la sede dell’Unione Industriali di Savona.

E’ stato accolta, quindi, la richiesta da parte delle organizzazioni sindacali che avevano ribadito la necessità di un incontro con l’azienda che si andrà ad insediare a Villanova d’Albenga e che dovrebbe assorbire gli esternalizzati della Piaggio Aero. Ma proprio su questo i sindacati chiedono precisi impegni, anche in relazione all’accordo complessivo al quale si dovrà arrivare.

“La Laer dovrà presentarci il piano industriale ed i relativi carichi di lavoro, considerando che il suo business non è solo Piaggio, ma prevede altri appalti e produzioni aeronautiche. Inoltre, anche sulla base dell’iter in corso per l’insediamento del nuovo stabilimento Laer, chiediamo di sapere le tempistiche di avvio della produzione” chiarisce il segretario Fiom-Cgil Andrea Pasa.

“E’ chiaro che, alla luce dell’intesa che era stata raggiunta al Ministero, i lavoratori che potranno essere trasferiti alla Laer dovranno avere stesso contratto e stesse garanzie rispetto ai dipendenti della Piaggio. Anche in quest’ottica è necessario arrivare ad un accordo sindacale che possa finalmente sbloccare la vertenza” conclude Pasa.

Piaggio Aero, riparte la trattativa: doppio incontro in Confindustria e al Ministero

Finale/Villanova. Doppio incontro in vista sulla vertenza della Piaggio Aero dopo il rinvio del precedente vertice fissato all’Unione Industriali con la Laer. Per martedì 8 luglio si terrà l’incontro tra azienda e sindacati presso la sede genovese di Confindustria, mentre per venerdì 18 luglio è in programma l’incontro al Ministero del Lavoro per la definizione delle misure di ammortizzatori sociali ed in particolare della cassa integrazione per ristrutturazione, della durata di due anni.

Questa mattina si è svolto un incontro tra i delegati sindacali genovesi e finalesi per fare il punto sulla trattativa e definire la strategia in vista del doppio incontro. Per le organizzazioni sindacali di categoria resta comunque fondamentale definire un incontro con la Laer che si andrà ad insediare a Villanova, così come è stato richiesto un tavolo con la Regione sul fronte del trasporto dei lavoratori, che sarebbe a carico dell’azienda secondo gli accordi che erano stati sottoscritti.

Al prossimo tavolo genovese si dovrà capire se ci sono i margini per arrivare ad un definitivo accordo sindacale: piano industriale e carichi di lavoro futuri, operazione di trasferimento a Villanova, tutela del sito di Sestri con 250 unità occupazionali, ed esternalizzazioni, senza contare gli incentivi alla mobilità volontaria e, appunto, il trasporto dei lavoratori.

“E’ necessario trasformare l’intesa raggiunta nell’incontro al Ministero in un accordo sindacale che possa tutelare le esigenze dei lavoratori. Noi faremo la nostra parte nella speranza che tra i due incontri calendarizzati si possa avere anche la data per un tavolo con la Laer” afferma il segretario provinciale della Fiom-Cgil Andrea Pasa.

Lavoratori pensionati nell’indotto Tirreno Power, la Cgil: “Faremo intervenire l’Ispettorato”

Vado L. “Ancora una volta dobbiamo segnalare aziende che lavorano con Tirreno Power che utilizzano lavoratori pensionati, addirittura settantenni, per la manutenzione del gruppo a gas. Tutto questo mentre l’azienda pone in cassa integrazione lavoratori attivi. Abbiamo come Fiom savonese denunciato questo problema fin dallo scorso 2012 direttamente a Tirreno Power e alle aziende dell’indotto senza avere mai risposte. A questo punto faremo intervenire l’Ispettorato del Lavoro”.

Così il segretario provinciale della Fiom Cgil savonese Andrea Pasa dopo il caso sollevato al sindacato savonese da parte di una moglie di un lavoratore dell’indotto della centrale vadese specializzata nella manutenzione del gruppo a metano, che dopo le ferie forzate vede l’inizio della cassa integrazione.

“Per la legge non potrebbe lavorare ed è ancora lì e mio marito che ha moglie, figli e mutuo da pagare deve stare a casa perché così hanno deciso. Questa è l’Italia…” dice la donna.

“Il caso è quello della General Constraction che ha 10 lavoratori a Vado per le attività di manutenzione del gruppo a metano della centrale di Vado” conclude il segretario provinciale della Fiom.

Piaggio Aero, vertice sindacati-Ministero: “Aspettiamo risposte dalla mediazione del governo”

Finale/Villanova. Un incontro interlocutorio quello che si è svolto oggi al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza della Piaggio Aero. Al tavolo ministeriale presenti le organizzazioni sindacali di categoria: al centro soprattutto la trattativa del governo con l’azienda in vista del decisivo incontro del prossimo 4 giugno.

“Abbiamo ribadito la linea sindacale dello stabilimento finalese – ha affermato Andrea Pasa della Fiom-Cgil -. E’ chiaro che l’incontro è stato ancora propedeutico alla vera trattativa, anche perché ci dovranno dire prima del 4 giugno come i vertici aziendali hanno risposto alle sollecitazioni delle istituzioni per una modifica del piano industriale”.

“Vogliamo sapere quali paletti il governo ha messo a Piaggio nell’ambito del decreto ‘golden power’, dove si ribadiscono strategiche per l’Italia le progettazioni e le nuove produzioni per l’aviazione civile e militare di Piaggio, con 600 mln di euro di investimenti: da questo punto di vista serve chiarezza anche per capire se le ‘attività industriali core’ rimarranno completamente a carico dell’azienda o meno e quindi affrontare la delicata questione delle esternalizzazioni”.

Per questo fine settimana il Ministero prenderà contatti con l’azienda. E per Finale rimane in piedi l’operazione di trasferimento nel nuovo stabilimento a Villanova, sul quale sembra che la stessa Piaggio voglia accelerare. Proseguono le attività di smontaggio dei macchinari e di fatto lo storico trasloco dell’azienda aeronautica è già partito. “Anche sul nuovo stabilimento serve piena chiarezza su produzione e occupazione previsti a Villanova. Ora serve entrare nel merito del piano industriale” conclude Pasa.

Piaggio Aero, Pasa (Fiom): “Le istituzioni si attivino per la trattativa, salvare il lavoro si può”

Finale/Villanova. “La normativa prevede che il decreto del governo sull’operazione Piaggio, con l’acquisizione da parte di Mubadala delle quote di maggioranza azionaria, venga trasmesso alle commissioni parlamentari competenti entro le prossime settimane e sarebbe utile che le istituzioni, nei prossimi giorni, rendessero pubblici i contenuti del decreto stesso anche per provare ad avere elementi da porre all’azienda a salvaguardia dell’occupazione dei due siti produttivi”. A dirlo è il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa, che in vista del decisivo incontro al Ministero del 4 giugno chiede chiarezza in merito ai contenuti industriali della trattativa per valutare ogni soluzione che possa salvaguardare i posti di lavoro.

“Pensiamo che i problemi si debbano affrontare e non è accettabile che in un momento così delicato della trattativa le organizzazioni sindacali siano lasciate da sole dal Governo e più in generale dalle istituzioni, strumentalizzando solamente le divisioni tra i due siti e fra i sindacati” aggiunge Pasa.

“A Finale, proprio perché crediamo che sia importantissimo lo stabilimento di Villanova di Albenga per il futuro della Piaggio, tutta, non è nostra volontà fermare le attività legate al trasferimento, ma è altrettanto necessario, anzi fondamentale, per i lavoratori di Finale Ligure sapere ora e non dopo la bagarre politica delle elezioni quale sia il percorso che il Governo e le istituzioni locali sono in grado di mettere in campo, avendo come obbiettivo la salvaguardia dei livelli occupazionali e dei siti produttivi oggi esistenti”.

“Ci aspettavamo dalle istituzioni una via d’uscita, un’altra possibilità, una migliore di quella proposta inizialmente dall’impresa. Non può bastare solo la disponibilità della Presidenza del Consiglio, ci vogliono atti pratici e soprattutto chiari”.

Pasa chiede uno sforzo di mediazione più forte rispetto al piano di salvataggio presentato dall’azienda, rigettato da lavoratori ed Rsu e per l’incontro del 4 giugno auspica che “le organizzazioni sindacali possano fare uno sforzo per ricercare una via comune, avendo come obbiettivo la salvaguardia dei livelli occupazionali oggi presenti nei due siti, di Finale Ligure e di Genova Sestri, sfruttando al meglio i punti deboli che vi sono all’interno del piano aziendale che ci possono permettere di modificare e in qualche punto stravolgere ciò che ci ha presentato l’impresa ad inizio anno”.

“E’ chiaro che a Roma porteremo il mandato che i lavoratori hanno dato alle segreterie provinciali sindacali e alla Rsu di Finale di Ligure nell’ultima assemblea: la possibilità di trovare una soluzione per la vertenza Piaggio, prima o successiva al 4 giugno, deve passare anche attraverso la discussione con i lavoratori e lavoratrici dello stabilimento finalese. Dobbiamo essere coinvolti” conclude Pasa.

Cantieri ex Baglietto, il segretario Pasa (Fiom-Cgil): “Basta chiacchiere, aspettiamo la ripresa della produzione”

Varazze. “Ancora una volta il liquidatore Federico Galantini non mantiene gli impegni presi con i lavoratori e con il territorio savonese. I lavoratori del cantiere di Varazze attendono da più di 5 mesi gli investimenti che permetterebbero di iniziare le attività all’interno del sito savonese”. Così Andrea Pasa della Fiom Cgil savonese interviene sul caso dei cantieri ex Baglietto di Varazze, ancora al palo dopo gli annunci sulla ripresa della produzione.

“Lo scorso mese Galantini si era impegnato a far arrivare il Travel (gru per sollevare le imbarcazioni) a Varazze, azione che poteva rendere appetibile il cantiere, invece ci ritroviamo con tante chiacchiere e nessun atto pratico. Inoltre, nelle scorse settimane ci sarebbe stata l’opportunità di riavviare le attività nel cantiere di Varazze grazie a due realtà del settore che avrebbero anche coinvolto numerosi lavoratori di Varazze che oggi sono in cassa integrazione, ma anche queste due possibilità sono state vanificate dalle scelte di Galantini, che continua a nascondersi dietro al mancato arrivo del Travel” aggiunge l’esponente della Fiom.

“I lavoratori e le organizzazioni sindacali non sono più disposte dopo mesi di bugie, ad attendere le decisioni del liquidatore, è necessario che le istituzioni locali Regione, Provincia e Comune di Varazze intervengano con l’obiettivo di ridare una speranza ai lavoratori e soprattutto per fare rispettare gli accordi sottoscritti presso il Ministero del Lavoro che prevedevano investimenti sul sito savonese per dare una prospettiva ad una realtà storica della nostra provincia”.

“C’è stato troppo silenzio negli ultimi mesi intorno a questa vertenza: se vi sono soggetti industriali interessati a dare continuità al sito di Varazze, anche temporaneamente, è doveroso prenderlo in considerazione e discuterne con il sindacato e quindi con i lavoratori”.

“Non siamo disponibili ad attendere la fine delle elezioni: prima si pensi alla pelle dei lavoratori e poi alla politica. Ci sono degli accordi in cui gli impegni sono quelli di investire sul sito di Varazze per dare un’occupazione ai lavoratori ancora presenti nel cantiere. I lavoratori e le organizzazioni sindacali in questi anni di vertenza Biglietto hanno dimostrato responsabilità e grande disponibilità a ricercare in ogni modo la soluzione più consona alla situazione, ora tocca alle istituzioni e soprattutto al liquidatore” sottolinea Pasa.

“In assenza di fatti concreti nelle prossime settimane le organizzazioni sindacali decideranno con i lavoratori quali iniziative mettere in campo per denunciare tutti gli impegni disattesi dal liquidatore interessando anche il Ministero del lavoro a cui tutti i sottoscrittori dell’accordo di cassa integrazione hanno dato degli affidamenti, istituzioni, sindacato ed azienda” conclude.

Piaggio Aero, a Finale vertice sindacati-azienda: “Stop al trasferimento a Villanova”

Finale/Villanova. Stop al trasferimento a Villanova d’Albenga con le attività propedeutiche alla delocalizzazione che sarebbero dovute partire già nella giornata di domani, mercoledì 7 maggio. Invece tutto “stoppato” o meglio rinviato a dopo l’incontro al Ministero in programma per il prossimo 12 maggio. E’ quanto emerso nella riunione fiume di questa mattina che si è svolta nello stabilimento di Finale tra la direzione aziendale della Piaggio Aero e le organizzazioni sindacali di categoria.

Questa mattina, quindi, nessuna protesta a Finale, in attesa dell’esito dell’incontro del 12 maggio, quando si spera di riaprire la trattativa sui contenuti del piano industriale, rigettato fin da subito dai sindacati finalesi.

“E’ stata una riunione tecnica nella quale l’azienda ha accettato la volontà dell’assemblea dei lavoratori: fermare il trasferimento a Villanova e sapere prima quanti saranno le unità occupazionali e le linee produttive del nuovo stabilimento” ha detto Andrea Pasa della Fiom Cgil. “Ci sono gli strumenti per smantellare un piano industriale che non può essere accettato”.

Quanto al trasferimento a Villanova l’azienda ha ribadito che il rispetto dei tempi è fondamentale e che saranno interessati prima i reparti della parte motoristica ed in seguito quella dei velivoli, con l’obiettivo di essere operativi nel primo trimestre del 2015.

“Ricordo che oltre all’accordo di programma del 2008 esiste ancora un accordo sindacale per il trasferimento da Finale a Villanova e che impone a carico dell’azienda il trasporto dei lavoratori nel nuovo stabilimento. Su questo l’azienda ha riferito che sono in corso trattative” aggiunge Pasa, che conclude: “A Roma porteremo le istanze dei lavoratori portando avanti una trattativa che dovrà far cambiare idea all’azienda su piano industriale ed esternalizzazioni. Quindi aspettiamo l’incontro al Ministero ed in seguito vedremo le eventuali iniziative da intraprendere”.

Piaggio Aero, anche Finale pronta alla protesta: “No al piano industriale, il trasferimento non può partire”

Finale L./Villanova. “Dall’assemblea è emerso che i lavoratori, votando con alzata di mano, hanno deciso di portare avanti le iniziative e il percorso che avevamo condiviso, cioè pretendere una discussione di merito sul piano industriale e affrontare due cardini fondamentali della vertenza: le esternalizzazioni della produzione e il trasferimento da Finale a Villanova”. Lo ha detto Andrea Pasa, segretario generale Fiom Cgil di Savona – a margine dell’assemblea dei lavoratori tenutasi questa mattina presso lo stabilimento Piaggio Aero di Finale.

E sull’apparente fermezza dell’azienda Pasa ha le idee chiare: “Non va bene che l’azienda non voglia cambiare idea. Abbiamo rigettato il piano industriale nel momento in cui è stato presentato. L’azienda continua a dirci che ci informa ma non vuole trattare, noi pensiamo che o l’azienda si mette in testa che sulle due questioni fondamentali ci deve entrare, oppure noi, da domani, inizieremo a lottare”.

“Se entro domani non ci sono risposte concrete da parte dell’azienda abbiamo in mente iniziative di protesta, come a Finale da sempre sono state fatte senza che nessuno debba insegnarci qualcosa – riflette il segretario Fiom-. Le cose devono essere chiare: sulle esternalizzazioni prima di parlare di dove, bisogna parlare di come, quando e perché. Per il ‘dove’ bisogna mettersi in testa che l’operazione va fatta vicino allo stabilimento, quindi a Villanova, sia per costi industriali che per la salvaguardia dei posti di lavoro. E poi l’accordo di programma, per le parti ancora in vita, recitava una cosa molto semplice: tutti i lavoratori presenti nello stabilimento di Finale dovranno essere trasferiti nello stabilimento di Villanova d’Albenga, avendo come datore di lavoro la Piaggio Aero”.
L’azienda ha reso noto che da mercoledì partirà il trasferimento a Villanova, e Pasa sottolinea: “Lo abbiamo detto con forza, l’azienda deve sospendere ogni attività legata al trasferimento sicuramente fino al 12 maggio quando andremo al Ministero. Entro quella data vogliamo avere degli incontri specifici rispetto alla questione: fino a quando tutte le persone non avranno bene in mente la fine che faranno non si può parlare di andare a Villanova”.

E poi sull’occupazione dello stabilimento di Sestri a Genova: “Noi abbiamo sempre rispettato ogni decisione presa dallo stabilimento di Genova Sestri. Pensiamo che la stessa cosa debba essere fatta nei confronti di Finale. Nel rispetto di quello che decidono i lavoratori”.

Infine, una considerazione in merito ai nuovi azionisti di maggioranza: “L’azienda è quasi al 100% dei soci arabi e di una piccola parte della famiglia Ferrari. Penso che sia molto positivo che i nuovi soci abbiano investito 190 milioni per far ripartire l’azienda e che siano intenzionati a investire in Italia e soprattutto in Liguria. Questo deve rappresentare un punto di partenza importante”.

E anche sei i lavoratori a Finale sono pronti a scendere in strada da domani a Genova continua a pesare l’assenza di solidarietà dal fronte savonese. “Finale Ligure ha fatto una scelta – spiega il segretario Fiom Genova, Bruno Manganaro – noi abbiamo fatto un incontro durato tre ore, in cui, però, ha parlato solo la delegazione genovese”.

“Accettano che Piaggio diventi più piccola e quindi a rischio – avverte Manganaro – oggi si chiude Genova, ma domani può succedere anche a Villanova. Hanno fatto la loro scelta – conclude il segretario Fiom – Ci dispiace, ma a questo punto ognuno per la sua strada, noi continuiamo la battaglia”.

Vertenza Piaggio Aero, stop agli esuberi: Genova e Finale uniti nella trattativa

Finale/Villanova. Conferme sull’esito dell’incontro del 6 febbraio scorso, con lo stop ad ogni ipotesi di licenziamento per i lavoratori ed il via alla trattativa sindacale sui contenuti del piano industriale, con un vertice convocato all’Unione Industriali di Savona il prossimo 30 aprile ed un nuovo incontro a Roma il 12 maggio. E’ quanto è emerso nel lungo tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Piaggio Aero, che ha visto la presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti, delle istituzioni e di azienda e sindacati.

Proprio sul fronte sindacale l’odierno incontro romano sembra aver riunito le “anime” genovesi e savonesi, con le organizzazioni sindacali che avvieranno una trattativa congiunta. Nel pomeriggio, dalle 15:00, corteo e presidio dei lavoratori sotto la sede del Ministero.

“Da parte del Governo c’è la volontà di considerare Piaggio azienda strategica per l’aeronautica civile e militare, anche alla luce delle nuove produzioni, e questo è una prima garanzia – afferma Andrea Pasa della Fiom Cgil -. Eliminare dalla discussione gli esuberi per i lavoratori è un primo risultato positivo che speriamo possa essere consolidato con un percorso comune nei prossimi anni, a cominciare dalla possibilità della cassa integrazione della durata di 4 anni per ristrutturazione”.

Buone notizie sul fronte societario, con il gruppo di Abu-Dhabi arrivato all’87% della proprietà Piaggio, una ulteriore garanzie su investimenti e capitali futuri. Naturalmente, in particolare per lo stabilimento di Sestri rimane la difficile partita delle esternalizzazioni, con il Ministero che ha sollecitato l’azienda ad evitare ogni ipotesi di chiusura per Genova, rispettando l’accordo di programma sottoscritto. Rassicurazioni, invece, sembrano arrivare sul fronte del trasferimento a Villanova d’Albenga per le maestranze finalesi.