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Laer: assunzioni da gennaio, ma ancora nessun accordo. Pasa (Fiom): “Servono garanzie, Piaggio faccia la sua parte”

Savona. Notizie positive a metà dall’incontro tra i sindacati e Laer. Iniziato alle 12 presso la sede di Confindustria Savona e proseguito per tutto il pomeriggio, il vertice aggiorna la questione al prossimo 28 novembre, data in cui si terrà un nuovo incontro presso la sede genovese degli industriali.

I risvolti positivi per i lavoratori Piaggio Aerospace destinati all’esternalizzazione presso l’azienda campana arrivano dall’assicurazione che Laer inizierà le assunzioni fin da gennaio per arrivare nel mese di giugno 2015 con circa 70 lavoratori delle aree esternalizzate di Finale. La produzione nel nuovo stabilimento dovrebbe entrare a regime tra aprile e maggio prossimi e a partire dal prossimo mese di dicembre inizieranno i lavori di messa in opera edile del sito e nel frattempo si inizieranno le attività di smontaggio di parte dei reparti oggi presenti a Finale. Gli investimenti dovrebbero aggirarsi sui 6 milioni di euro nel sito di Albenga.

Tuttavia la garanzia di adeguati livelli retributivi chiesta dai sindacati non è ancora arrivata. “Laer – spiega Andrea Pasa, Fiom Cgil – sta facendo il suo, ma per il momento noi non firmeremo nessun accordo. Piaggio aveva garantito circa la retribuzione, ma al momento non ci sono garanzie”.

La Fiom, insomma, chiama in causa Piaggio Aerospace: “Abbiamo richiesto all’Unione Industriali di Savona di contattare il management di Piaggio e calendarizzare un incontro finalizzato alle verifiche sulle questioni economiche. Ora Piaggio deve fare la sua parte”.

Piaggio-Laer, nuovo incontro con i sindacati per le esternalizzazioni: “Fondamentale che l’accordo sia molto positivo”

Savona. Si terrà domani alle 12, presso la sede savonese dell’Unione Industriali, un nuovo incontro tra le sigle sindacali e Laer. Continua dunque a tenere banco il tema delle esternalizzazioni di Piaggio Aerospace, con il trasferimento di alcuni lavoratori dal colosso dell’industria aeronautica alla nuova azienda.

Un incontro che nasce dall’ipotesi di accordo presentata da Laer in merito alle garanzie, richieste dai lavoratori che passeranno da un’azienda all’altra, sulla parte economica e normativa; un accordo non ancora sottoscritto dai sindacati (secondo i quali alcuni dettagli vanno ancora limati). Ma sul tavolo ci sono anche i tempi: quelli che riguardano Finale e Villanova sono molto più stretti di quelli genovesi, dato che il trasferimento delle attrezzature dovrebbe iniziare già a fine novembre o al più tardi a inizio dicembre.

L’incontro di domani verterà quindi soprattutto su due punti. “Ci aspettiamo di definire le tempistiche di assorbimento dei lavoratori per i vari reparti – spiega Andrea Pasa, di Fiom Cgil – ma anche di riaprire la discussione su quelle tematiche che per noi non sono ancora chiuse, quali gli elementi retributivi individuali o la verifica delle clausole di garanzia sui contratti a tempo indeterminato”.

Resta inoltre una terza questione, che andrà affrontata a breve: la necessità, secondo i sindacati, che la Regione preveda un momento insieme a tutti i soggetti interessati nel quale riunire tutti gli accordi sindacali stipulati negli ultimi 12 mesi sui vari temi legati a Piaggio Aerospace in un unico accordo definitivo.

Un accordo che, avverte Pasa, dovrà per forza di cose essere molto positivo. “E’ importante tenere presente che noi dovremo andare dai lavoratori e dire loro che questo trasferimento non è un rischio o un passo indietro per loro, ma una grande opportunità. Però è fondamentale che sia davvero così: non possiamo dire a un lavoratore queste cose se non ne siamo convinti noi per primi”.

Sciopero nazionale dei metalmeccanici, a Milano più di 200 lavoratori savonesi

Provincia. Sono più di 200 i lavoratori savonesi presenti questa mattina alla manifestazione a Milano per lo sciopero generale nazionale dei metalmeccanici. Dalla nostra provincia sono infatti partiti dipendenti di Bombardier, Bitron, Trench, Schneider, Piaggio Aerospace, Demont, Cabur, Rodriquez, Tecnocivis e Continental.

Si tratta in sostanza di una mobilitazione, spiega Andrea Pasa di Fiom Cgil, “contro la riforma del mercato del lavoro e contro la legge di stabilità che il governo intende mettere in campo come ricetta e soluzione ad una situazione drammatica in cui versa il nostro paese e soprattutto la nostra provincia”.

“La grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici savonesi alla scorsa manifestazione della Cgil del 25 ottobre a Roma, nonché allo sciopero di oggi, dimostra quanto la Fiom di Savona rappresenti sul territorio e soprattutto quanto la nostra organizzazione sia radicata in questa provincia”, conclude Pasa.

Cantieri ex Rodriquez, impegni su cassa e inserimento dei lavoratori nelle attività di bonifica

Pietra L. Incontro positivo oggi pomeriggio all’Unione Industriali di Savona nella lunga vertenza sui cantieri Rodriquez di Pietra Ligure. L’azienda, Intermarine, farà richiesta al Ministero per un secondo anno di cassa integrazione straordinaria per il 2015. Inoltre ci sarà una verifica per il possibile inserimento da parte dei lavoratori nelle attività di bonifica e nei lavori che partiranno nell’ex cantiere navale.

Dopo l’ok in Conferenza dei servizi almeno 60 giorni per i decreti attuativi necessari a far partire l’intervento, con la demolizione dei vecchi capannoni e l’attività di pulizia dell’area.

“Abbiamo avuto risposte positive dall’azienda e ora auspichiamo il massimo impegno da parte delle istituzioni: chiederemo la convocazione di un tavolo in Regione che possa definire la questione degli ammortizzatori sociali e la possibilità di definire cantieri-scuola-lavoro per le maestranze” afferma il segretario provinciale della Fiom savonese Andrea Pasa.

“Ovviamente speriamo che anche dal Comune di Pietra Ligure possano arrivare certezze sul cronoprogramma delle opere e sulla necessità che il polo nautico abbia priorità, permettendo così ai lavoratori il pieno ritorno all’attività cantieristica”. L’incontro in Regione potrebbe essere fissato per la prima settimana di dicembre, anche per definire la possibile ricollocazione delle maestranze con l’inizio dei lavori fissato per gennaio 2015.

Rodriquez, la Fiom: “Aspettiamo ancora l’incontro con l’azienda, la prima opera dovrà essere il cantiere navale”

Pietra L. “Finalmente nella giornata di venerdì presso la Regione Liguria dovrebbe chiudersi l’iter autorizzativo per lo sblocco dell’operazione di riqualificazione delle aree ex Rodriquez, ma la nostra richiesta di incontro con l’azienda non ha ancora avuto risposta”. Così il segretario provinciale della Fiom savonese Andrea Pasa sul progetto urbanistico pietrese che prevede la realizzazione del polo della nautica.

“Le organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno inviato all’Unione Industriali e all’impresa una richiesta di incontro, al fine di riprendere la discussione con Intermarine finalizzata a poter metter in campo ancora un anno di cassa integrazione straordinaria (visto che l’attuale scadrà a fine 2014) ma soprattutto valutare l’ipotesi (per altro c’è un impegno della società Intermarine e delle istituzioni) di inserire i lavoratori ancora rimasti in azienda, una dozzina circa, nelle attività di bonifica e poi di riqualificazione dell’intero sito, tenendo sempre a mente che la prima opera che dovrà essere costruita sarà il cantiere dove ospitare i lavoratori oggi senza occupazione” aggiunge Pasa.

“La nostra richiesta di incontro ad oggi non ha prodotto nessuna risposta da Confindustria e dall’azienda. E’ quindi necessario che anche le istituzioni si impegnino al fine di calendarizzare un incontro per definire gli ultimi aspetti della lunga e complicata vertenza” conclude il sindacalista.

Piaggio Aero, assemblea calda sull’esternalizzazione in Laer: “Prima di tutto garanzie sul futuro”

Finale/Villanova. “Le questioni economiche sono importanti, ma prima di tutto vogliamo garanzie”. Questa in sintesi la conclusione al termine dell’assemblea dei lavoratori Piaggio di questa mattina. Una riunione particolarmente calda e sentita, durata più di 3 ore, in cui qualche tono si è alzato e qualche lacrima è scesa: sul tavolo infatti c’era la questione delle esternalizzazioni in Laer.

“Ci sono state due fasi di assemblea, una con tutti i lavoratori Piaggio, l’altra solo con quelli che sembrerebbero interessato all’outsourcing in Laer – racconta Gianni Mazziotta della Uil – Qui parliamo di gente che ha 20, 25 anni di Piaggio alle spalle e deve cambiare casacca; e a noi chiedono quali garanzie future hanno in un’azienda che non conoscono, in caso di problemi futuri o conflitti con Piaggio. Noi però sindacalmente garanzie non ne possiamo dare – ammette Mazziotta – possiamo solo discutere con istituzioni, Piaggio e Laer perché chi vive la situazione non piacevole di doversi trasferire in un’altra azienda possa almeno avere da Laer le stesse condizioni che ha attualmente in Piaggio”.

Il punto focale, però, spiega Andrea Pasa di Cgil, non sono tanto i soldi quanto le garanzie sul futuro. “Noi oggi abbiamo informato i lavoratori della proposta che Laer farà agli operai, ci sono state fatte delle domande e noi le porremo all’azienda. Quello che ne esce fuori, come accade ormai da mesi, è: le questioni economiche e normative sono importanti, ma ci devono essere garanzie per i lavoratori nel momento in cui succedesse qualcosa all’esternalizzatore, in questo caso Laer. E’ la prima richiesta che abbiamo posto ad azienda e istituzioni: adesso ci aspettiamo che da qui al prossimo incontro, il 30 ottobre, le istituzioni facciano il loro dovere, chiedendo a Piaggio di porre queste clausole, che sono necessarie per la conclusione positiva dell’accordo”.

Un percorso lungo, fatto di mille tappe e tanti stop: “A piccoli passi stiamo mettendo i tasselli di un piano industriale difficilissimo, che sappiamo nasce da grossi problemi finanziari e che deve mettere in sicurezza 1300 lavoratori tra Genova e Finale – spiega Alessandro Vella di Cisl – Ogni giorno dobbiamo riempire questo piano di contenuti economici, normativi e soprattutto industriali: bisogna che Piaggio e Laer si installino nel nostro territorio consapevoli che dell’importanza all’interno di queste due importantissime realtà ci siano professionalità convinte di questo progetto industriale. Dobbiamo cercare non solo di convincere l’azienda, ma trovare una soluzione che possa convincere i lavoratori di essere partecipi del progetto di salvataggio di una grandissima impresa aeronautica”.

Anche sulle tempistiche, denuncia Pasa, c’è qualche perplessità. “Secondo gli accordi di qualche mese fa già oggi dovevamo essere pronti per partire in Laer – ricorda – invece, a dimostrazione di quanto dicevamo da mesi, è ottobre e non sono ancora pronti. Il nuovo responsabile dei velivoli Piaggio si è impegnato a portarci il 30 un cronoprogramma rivisitato, anche perché nel frattempo, e questo è un dato positivo, il mercato si sta muovendo, con qualche velivolo in più del previsto”.

Laer ad Albenga, Pasa (Fiom): “Ci aspettiamo una proposta scritta su produzioni e occupazione”

Finale/Villanova. “Intanto bisogna chiarire i rapporti con Piaggio, in primis alla luce delle 320 lettere di mobilità inviate ai lavoratori, ed in secondo luogo per capire lavorazioni e carichi di lavoro futuri a Villanova, considerando gli ordini in arrivo, e poi analizzare bene l’intesa per l’insediamento della Laer ad Albenga, con tempi e modalità di assorbimento dei previsti 99 esternalizzati dal sito finalese”. Così il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa in vista dell’atteso vertice di domani all’Unione Industriali tra Piaggio, Laer e organizzazioni sindacali.

“Con Piaggio e Laer abbiamo bisogno di qualcosa di scritto, di chiaro, nero su bianco, su prospettive industriali e occupazionali, su produzioni e lavorazioni nel medio-lungo periodo” sottolinea Pasa. “I tempi sono sempre più stretti e servono certezze per i lavoratori che potrebbero essere esternalizzati, verificando le stesse sinergie tra la Piaggio e la Laer”.

“Mi auguro che si possano avere dati e numeri per arrivare nel più breve tempo possibile ad un accordo sindacale che possa fornire le più ampie garanzie a tutti i lavoratori, anche alla luce delle intese che erano già state indicate sulla vertenza in sede ministeriale” conclude il segretario Fiom.

Bombardier, preoccupazione tra i lavoratori: “Commesse e investimenti o si muore”

Vado L. Resta la preoccupazione per il futuro della Bombardier di Vado Ligure. E’ quanto è emerso nell’assemblea dei lavoratori di questa mattina, nella quale le organizzazioni sindacali hanno fatto il punto sul recente incontro all’Unione Industriali con l’azienda, con diretto riferimento ai prossimi carichi di lavoro per il sito vadese.

“Non si può andare avanti solo con commessine…Allo stato attuale rassicurazioni sull’occupazione nel medio-lungo periodo non ce ne sono”. Per questo i sindacati torneranno a fare pressing sulle istituzioni, per sollecitare i vertici aziendali a mantenere gli impegni presi per lo stabilimento di Vado Ligure.

“Da parte dell’azienda ci è stato detto della prospettiva di commesse per il trasporto regionale, con occupazione fino alla metà del 2015. Ci sarà, però, anche la cassa integrazione, così come delle esternalizzazioni nelle lavorazioni: questo punto per noi non è accettabile. Abbiamo chiesto un chiarimento con la possibilità di definire un accordo in tre mesi (e non in sei mesi) e fare poi una verifica sulle nuove commesse e gli investimenti” sottolinea Gianni Mazziotta della Uilm.

“Serve una commessa di spessore e siamo disponibili a dialogare con l’azienda per raggiungere questo obiettivo e assicurare le tutele occupazionali per i lavoratori” conclude Mazziotta.

Il verbale di accordo illustrato dai sindacati è stato sottoposto al giudizio dei lavoratori, per una durata di tre mesi, fino a dicembre, ma la cassa integrazione e le esternalizzazioni non sono piaciute, anche perché, proprio in tema di lavorazioni, la realizzazione del nuovo Frecciarossa non avrà ricadute dirette su Vado Ligure e sulla produzione dello stabilimento.

“Dopo luglio 2015 saremo al baratro. Vado ha portato all’azienda oltre 300 mln di utili, per questo l’azienda si deve impegnare sul fronte degli investimenti per lo stabilimento vadese, altra via per garantire produzione e occupazione non c’è ed è necessario trovare anche dalle istituzioni un forte sostegno. E’ in gioco il futuro del sito produttivo che dopo la metà di luglio del prossimo anno non avrà praticamente carichi di lavoro, con conseguenze pesanti” afferma il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

Bombardier e Cabur, incontri azienda-sindacati. Pasa (Fiom): “Senza investimenti si muore”

Vado/Altare. Lunedì 22 settembre, alle ore 12:00, incontro presso l’Unione Industriali di Savona con la società Bombardier di Vado Ligure e le organizzazioni sindacali savonesi. Ordine del giorno i carichi di lavoro 2015/2016, con una verifica dei livelli occupazionali, e gli investimenti previsti per il sito produttivo vadese.

Il primo di ottobre altra incontro sulla vertenza sindacale della Cabur di Altare, sempre all’Unione Industriali, alle ore 15:00, per un esame congiunto dopo l’apertura di procedura di mobilità da parte dell’azienda per il licenziamento collettivo di 24 lavoratori.

“E’ necessario per entrambe le vertenze, come nel resto delle situazioni di crisi delle aziende manifatturiere savonesi, l’intervento da parte delle istituzioni locali e governative al fine di convincere le imprese e imprenditori ad investire sul nostro territorio: è necessario condividere con le associazioni datoriali gli strumenti da mettere in campo finalizzati al mantenimento occupazionale attuale – sottolinea il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa -. Contrariamente avremo nei prossimi mesi nella nostra provincia nel settore manifatturiero metalmeccanico centinaia di licenziamenti che si andranno ad aggiungere ai più di 30 mila disoccupati attualmente presenti nel savonese Ad una situazione drammatica come quella della nostra provincia è necessario intervenire con strumenti straordinari che difendono i livelli occupazionali il reddito dei lavoratori”.

“Senza investimenti privati degli imprenditori non sarà possibile uscire da questa drammatica situazione. Anche le istituzioni locali devono battere un colpo in questo senso” conclude il segretario provinciale della Fiom.

Piaggio Aero, il segretario Pasa (Fiom): “Incontro con azienda e Laer non più rinviabile”

Finale/Villanova. Nella mattinata odierna la Fiom Cgil di Savona e la Rsu presso lo stabilimento di Finale Ligure, hanno incontrato i lavoratori dei reparti interessati alle esternalizzazioni delle attività, convocando un Comitato Iscritti (comunicandolo già nella giornata di lunedì scorso).

“La Piaggio e la Laer si erano impegnate lo scorso 7 agosto presso Confindustria Savona a convocare le organizzazioni sindacali entro il 5 settembre scorso per proseguire e iniziare la trattativa relativa alle esternalizzazioni; ad oggi tale impegno è stato disatteso dalle due imprese, in quanto non abbiamo avuto ancora nessuna notizia da parte di Piaggio e dalla società campana su futuri incontri e tantomeno sullo stato di avanzamento degli accordi relativi all’affitto del sito nel Comune di Albenga (ad oggi ci dicono esserci solo una lettera di intenti)” afferma il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

“Tutto ciò, alimenta fra i lavoratori e la Fiom di Savona, preoccupazioni e fortissimi dubbi sulla bontà dell’intera operazione, perché così come pensata non garantirebbe continuità produttiva e quindi metterebbe in serio pericolo tutta la filiera produttiva di Piaggio”.

“In queste settimane nei reparti interessati alle esternalizzazioni il carico di lavoro è altissimo, per i nuovi velivoli e per i velivoli tradizionali, come si può pensare di riuscire a produrre tutto il fabbisogno se non si ha nessuna visibilità di cosa accadrà a questi reparti nei prossimi mesi? L’incontro con la Piaggio per i carichi di lavoro “reali” e con la Laer per verificare l’effettivo cronoprogramma e – a questo punto – la bontà dell’operazione non è più rinviabile” aggiunge l’esponente sindacale.

“Lo scorso 4 giugno presso il Ministero dello Sviluppo Economico le organizzazioni sindacali tutte (di Genova e Finale Ligure) nessuna esclusa, unitamente alle istituzioni locali e nazionali hanno sottoscritto un accordo in cui accettavano l’operazione legata alle esternalizzazioni di alcune attività presso la società Laer, legando a tale operazione elementi di garanzia ben precisi che riguardano i lavoratori e le attività esternalizzate. La Fiom di Savona continua a pensare che ciò che è stato sottoscritto al MISE il 4 giugno e poi ratificato il 10 giugno scorso sia la mediazione migliore a cui si potesse arrivare in questa difficile vertenza, ed è disponibile a trattare e discutere delle tematiche relative alle esternalizzazioni se tale discussione sarà all’interno delle logiche di garanzia (economica, normativa e gestionale) che abbiamo condiviso nell’accordo ministeriale.

“Contrariamente non potremo che contrastare tale logica e saremo costretti a richiedere l’intervento delle istituzioni (tutte) con l’obbiettivo di fare rispettare quanto sottoscritto” conclude il segretario Pasa.

Telefonia, Pasa (Fiom): “La Dial non garantisce i lavoratori della Ciet”

Savona. “La società Dial ad oggi, dopo pochi mesi di attività nel nostro territorio, non garantisce i lavoratori del settore, che ancora una volta pagano le conseguenze”. La critica arriva da Andrea Pasa della FIOM-CGIL.

“In primis non vengono erogate retribuzioni ad alcuni lavoratori. Ogni assunzione deve poi essere fatta tenendo conto dei lavoratori della Ciet Impianti che ha cessato l’attività a Savona lo scorso 2010 e si devono garantire standard di sicurezza e contrattuali ben precisi”, continua Pasa.

“La Alpitel ha appaltato alla Dial alcune delle sue attività di manutenzione telefonica, quindi ne è responsabile e deve rispondere in solido di tutto ciò che rigurada le società di sub appalto, stipendi compresi – prosegue Pasa – È necessario che direttamente Telecom intervenga su tale situazione con l’obiettivo di risolvere al più presto queste problematiche in un settore altamente innovativo e tecnologicamente avanzato come quello delle telecomunicazioni”.

“La Regione Liguria ha il dovere di intervenire sulle questioni che riguardano direttamente la qualità del servizio e quindi chi lo gestisce”, conclude il sindacalista.

Piaggio Aero, è di nuovo sciopero: presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Finale

Finale/Villanova. E’ ripreso questa mattina il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento Piaggio di Finale. Un nuovo sciopero deciso alla luce della situazione di incertezza, a cominciare dalla Laer e dalla questione delle esternalizzazioni.

La decisione arriva il giorno dopo la richiesta lanciata dal segretario provinciale della Fiom Cgil Andrea Pasa, che non più tardi di ieri sera aveva chiesto chiarezza e rispetto degli accordi sulle intese sottoscritte. “In questi ultimi otto mesi, il management che rappresenta l’azienda ai tavoli sindacali rischia di buttare all’aria 13 anni di discussioni, trattative e accordi sulla questione dello stabilimento finalese e soprattutto delle maestranze – aveva affermato Pasa – In questi otto mesi, abbiamo sottoscritto importanti accordi con impresa istituzioni locali e governo, abbiamo trovato mediazioni molto positive con l’ultimo verbale di accordo sindacale su temi che ci parevano ancora non del tutto sistemati grazie alla caparbietà dei lavoratori di Finale”.

“Oggi riscontriamo da parte dell’azienda, poca chiarezza e soprattutto il mancato rispetto degli impegni sottoscritti poche settimane fa. Entro il 31 luglio l’impresa avrebbe dovuto comunicarci la contrattualizzazione da parte della Laer per il sito produttivo e avrebbe dovuto insieme alle organizzazioni sindacali iniziare a discutere e approfondire preventivamente le questioni legate alla ricollocazione dei lavoratori che ad oggi risultano eccedenti. Nulla su tutti e due i fronti è accaduto” aveva aggiunto il segretario Fiom.

Questa mattina la decisione di tornare davanti ai cancelli, riprendendo di fatto il blocco del trasferimento a Villanova e quel presidio che nelle scorse settimane aveva avuto anche il sostegno dei cittadini finalesi: diverse persone avevano dimostrato la loro vicinanza agli operai donando loro generi di prima necessità, ed addirittura un frigorifero per trascorrere al meglio le ore di protesta. La richiesta è chiara, e a formularla è ancora Pasa: “Chiediamo alla proprietà uno sforzo in queste settimane cruciali che vedono il trasferimento da Finale a Villanova per permettere davvero alla trattativa di chiudersi nel migliore modo possibile, senza mortificare il lavoro e il lavoratori del sito finalese”.

Parole a cui fanno eco quelle dei lavoratori: “Riprende il presidio davanti allo stabilimento Piaggio Aero di Finale Ligure. Dopo 210 giorni dalla presentazione del piano aziendale e 60 dall’accordo al Ministero dello Sviluppo Economico la Direzione non ha ancora trovato il tempo di dare una chiara soluzione a chi si ritrova senza la sua attività precedente a causa della riorganizzazione delle attività. Siamo a sette giorni dalla chiusura per le ferie ed alla vigilia del trasferimento per un primo gruppo di 412 lavoratori”.

“Per chi resta tra gli scatoloni del trasloco la sola certezza è che c’è tanto lavoro da fare con urgenza. Ma è urgente per poi ritrovarsi in cassa integrazione ad ottobre in attesa dell’imprenditore campano che non chiude mai il contratto per il sito nelle date che l’azienda annuncia? La credibilità è precipitata visto che dicevano di essere pronti da maggio..La Piaggio deve farsi carico di queste persone e non solo dell’affidabilità di Laer verso le banche. Dobbiamo riaccendere la luce su queste situazioni che non si archiviano con un accordo di cassa integrazione. I soldi pubblici non vanno sprecati e dove il lavoro c’è bisogna trovare altre soluzioni” concludono i dipendenti dello stabilimento finalese.