Archivio tag: Andrea Pasa

Piaggio Aero, assemblea calda sull’esternalizzazione in Laer: “Prima di tutto garanzie sul futuro”

Finale/Villanova. “Le questioni economiche sono importanti, ma prima di tutto vogliamo garanzie”. Questa in sintesi la conclusione al termine dell’assemblea dei lavoratori Piaggio di questa mattina. Una riunione particolarmente calda e sentita, durata più di 3 ore, in cui qualche tono si è alzato e qualche lacrima è scesa: sul tavolo infatti c’era la questione delle esternalizzazioni in Laer.

“Ci sono state due fasi di assemblea, una con tutti i lavoratori Piaggio, l’altra solo con quelli che sembrerebbero interessato all’outsourcing in Laer – racconta Gianni Mazziotta della Uil – Qui parliamo di gente che ha 20, 25 anni di Piaggio alle spalle e deve cambiare casacca; e a noi chiedono quali garanzie future hanno in un’azienda che non conoscono, in caso di problemi futuri o conflitti con Piaggio. Noi però sindacalmente garanzie non ne possiamo dare – ammette Mazziotta – possiamo solo discutere con istituzioni, Piaggio e Laer perché chi vive la situazione non piacevole di doversi trasferire in un’altra azienda possa almeno avere da Laer le stesse condizioni che ha attualmente in Piaggio”.

Il punto focale, però, spiega Andrea Pasa di Cgil, non sono tanto i soldi quanto le garanzie sul futuro. “Noi oggi abbiamo informato i lavoratori della proposta che Laer farà agli operai, ci sono state fatte delle domande e noi le porremo all’azienda. Quello che ne esce fuori, come accade ormai da mesi, è: le questioni economiche e normative sono importanti, ma ci devono essere garanzie per i lavoratori nel momento in cui succedesse qualcosa all’esternalizzatore, in questo caso Laer. E’ la prima richiesta che abbiamo posto ad azienda e istituzioni: adesso ci aspettiamo che da qui al prossimo incontro, il 30 ottobre, le istituzioni facciano il loro dovere, chiedendo a Piaggio di porre queste clausole, che sono necessarie per la conclusione positiva dell’accordo”.

Un percorso lungo, fatto di mille tappe e tanti stop: “A piccoli passi stiamo mettendo i tasselli di un piano industriale difficilissimo, che sappiamo nasce da grossi problemi finanziari e che deve mettere in sicurezza 1300 lavoratori tra Genova e Finale – spiega Alessandro Vella di Cisl – Ogni giorno dobbiamo riempire questo piano di contenuti economici, normativi e soprattutto industriali: bisogna che Piaggio e Laer si installino nel nostro territorio consapevoli che dell’importanza all’interno di queste due importantissime realtà ci siano professionalità convinte di questo progetto industriale. Dobbiamo cercare non solo di convincere l’azienda, ma trovare una soluzione che possa convincere i lavoratori di essere partecipi del progetto di salvataggio di una grandissima impresa aeronautica”.

Anche sulle tempistiche, denuncia Pasa, c’è qualche perplessità. “Secondo gli accordi di qualche mese fa già oggi dovevamo essere pronti per partire in Laer – ricorda – invece, a dimostrazione di quanto dicevamo da mesi, è ottobre e non sono ancora pronti. Il nuovo responsabile dei velivoli Piaggio si è impegnato a portarci il 30 un cronoprogramma rivisitato, anche perché nel frattempo, e questo è un dato positivo, il mercato si sta muovendo, con qualche velivolo in più del previsto”.

Laer ad Albenga, Pasa (Fiom): “Ci aspettiamo una proposta scritta su produzioni e occupazione”

Finale/Villanova. “Intanto bisogna chiarire i rapporti con Piaggio, in primis alla luce delle 320 lettere di mobilità inviate ai lavoratori, ed in secondo luogo per capire lavorazioni e carichi di lavoro futuri a Villanova, considerando gli ordini in arrivo, e poi analizzare bene l’intesa per l’insediamento della Laer ad Albenga, con tempi e modalità di assorbimento dei previsti 99 esternalizzati dal sito finalese”. Così il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa in vista dell’atteso vertice di domani all’Unione Industriali tra Piaggio, Laer e organizzazioni sindacali.

“Con Piaggio e Laer abbiamo bisogno di qualcosa di scritto, di chiaro, nero su bianco, su prospettive industriali e occupazionali, su produzioni e lavorazioni nel medio-lungo periodo” sottolinea Pasa. “I tempi sono sempre più stretti e servono certezze per i lavoratori che potrebbero essere esternalizzati, verificando le stesse sinergie tra la Piaggio e la Laer”.

“Mi auguro che si possano avere dati e numeri per arrivare nel più breve tempo possibile ad un accordo sindacale che possa fornire le più ampie garanzie a tutti i lavoratori, anche alla luce delle intese che erano già state indicate sulla vertenza in sede ministeriale” conclude il segretario Fiom.

Bombardier, preoccupazione tra i lavoratori: “Commesse e investimenti o si muore”

Vado L. Resta la preoccupazione per il futuro della Bombardier di Vado Ligure. E’ quanto è emerso nell’assemblea dei lavoratori di questa mattina, nella quale le organizzazioni sindacali hanno fatto il punto sul recente incontro all’Unione Industriali con l’azienda, con diretto riferimento ai prossimi carichi di lavoro per il sito vadese.

“Non si può andare avanti solo con commessine…Allo stato attuale rassicurazioni sull’occupazione nel medio-lungo periodo non ce ne sono”. Per questo i sindacati torneranno a fare pressing sulle istituzioni, per sollecitare i vertici aziendali a mantenere gli impegni presi per lo stabilimento di Vado Ligure.

“Da parte dell’azienda ci è stato detto della prospettiva di commesse per il trasporto regionale, con occupazione fino alla metà del 2015. Ci sarà, però, anche la cassa integrazione, così come delle esternalizzazioni nelle lavorazioni: questo punto per noi non è accettabile. Abbiamo chiesto un chiarimento con la possibilità di definire un accordo in tre mesi (e non in sei mesi) e fare poi una verifica sulle nuove commesse e gli investimenti” sottolinea Gianni Mazziotta della Uilm.

“Serve una commessa di spessore e siamo disponibili a dialogare con l’azienda per raggiungere questo obiettivo e assicurare le tutele occupazionali per i lavoratori” conclude Mazziotta.

Il verbale di accordo illustrato dai sindacati è stato sottoposto al giudizio dei lavoratori, per una durata di tre mesi, fino a dicembre, ma la cassa integrazione e le esternalizzazioni non sono piaciute, anche perché, proprio in tema di lavorazioni, la realizzazione del nuovo Frecciarossa non avrà ricadute dirette su Vado Ligure e sulla produzione dello stabilimento.

“Dopo luglio 2015 saremo al baratro. Vado ha portato all’azienda oltre 300 mln di utili, per questo l’azienda si deve impegnare sul fronte degli investimenti per lo stabilimento vadese, altra via per garantire produzione e occupazione non c’è ed è necessario trovare anche dalle istituzioni un forte sostegno. E’ in gioco il futuro del sito produttivo che dopo la metà di luglio del prossimo anno non avrà praticamente carichi di lavoro, con conseguenze pesanti” afferma il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

Bombardier e Cabur, incontri azienda-sindacati. Pasa (Fiom): “Senza investimenti si muore”

Vado/Altare. Lunedì 22 settembre, alle ore 12:00, incontro presso l’Unione Industriali di Savona con la società Bombardier di Vado Ligure e le organizzazioni sindacali savonesi. Ordine del giorno i carichi di lavoro 2015/2016, con una verifica dei livelli occupazionali, e gli investimenti previsti per il sito produttivo vadese.

Il primo di ottobre altra incontro sulla vertenza sindacale della Cabur di Altare, sempre all’Unione Industriali, alle ore 15:00, per un esame congiunto dopo l’apertura di procedura di mobilità da parte dell’azienda per il licenziamento collettivo di 24 lavoratori.

“E’ necessario per entrambe le vertenze, come nel resto delle situazioni di crisi delle aziende manifatturiere savonesi, l’intervento da parte delle istituzioni locali e governative al fine di convincere le imprese e imprenditori ad investire sul nostro territorio: è necessario condividere con le associazioni datoriali gli strumenti da mettere in campo finalizzati al mantenimento occupazionale attuale – sottolinea il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa -. Contrariamente avremo nei prossimi mesi nella nostra provincia nel settore manifatturiero metalmeccanico centinaia di licenziamenti che si andranno ad aggiungere ai più di 30 mila disoccupati attualmente presenti nel savonese Ad una situazione drammatica come quella della nostra provincia è necessario intervenire con strumenti straordinari che difendono i livelli occupazionali il reddito dei lavoratori”.

“Senza investimenti privati degli imprenditori non sarà possibile uscire da questa drammatica situazione. Anche le istituzioni locali devono battere un colpo in questo senso” conclude il segretario provinciale della Fiom.

Piaggio Aero, il segretario Pasa (Fiom): “Incontro con azienda e Laer non più rinviabile”

Finale/Villanova. Nella mattinata odierna la Fiom Cgil di Savona e la Rsu presso lo stabilimento di Finale Ligure, hanno incontrato i lavoratori dei reparti interessati alle esternalizzazioni delle attività, convocando un Comitato Iscritti (comunicandolo già nella giornata di lunedì scorso).

“La Piaggio e la Laer si erano impegnate lo scorso 7 agosto presso Confindustria Savona a convocare le organizzazioni sindacali entro il 5 settembre scorso per proseguire e iniziare la trattativa relativa alle esternalizzazioni; ad oggi tale impegno è stato disatteso dalle due imprese, in quanto non abbiamo avuto ancora nessuna notizia da parte di Piaggio e dalla società campana su futuri incontri e tantomeno sullo stato di avanzamento degli accordi relativi all’affitto del sito nel Comune di Albenga (ad oggi ci dicono esserci solo una lettera di intenti)” afferma il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

“Tutto ciò, alimenta fra i lavoratori e la Fiom di Savona, preoccupazioni e fortissimi dubbi sulla bontà dell’intera operazione, perché così come pensata non garantirebbe continuità produttiva e quindi metterebbe in serio pericolo tutta la filiera produttiva di Piaggio”.

“In queste settimane nei reparti interessati alle esternalizzazioni il carico di lavoro è altissimo, per i nuovi velivoli e per i velivoli tradizionali, come si può pensare di riuscire a produrre tutto il fabbisogno se non si ha nessuna visibilità di cosa accadrà a questi reparti nei prossimi mesi? L’incontro con la Piaggio per i carichi di lavoro “reali” e con la Laer per verificare l’effettivo cronoprogramma e – a questo punto – la bontà dell’operazione non è più rinviabile” aggiunge l’esponente sindacale.

“Lo scorso 4 giugno presso il Ministero dello Sviluppo Economico le organizzazioni sindacali tutte (di Genova e Finale Ligure) nessuna esclusa, unitamente alle istituzioni locali e nazionali hanno sottoscritto un accordo in cui accettavano l’operazione legata alle esternalizzazioni di alcune attività presso la società Laer, legando a tale operazione elementi di garanzia ben precisi che riguardano i lavoratori e le attività esternalizzate. La Fiom di Savona continua a pensare che ciò che è stato sottoscritto al MISE il 4 giugno e poi ratificato il 10 giugno scorso sia la mediazione migliore a cui si potesse arrivare in questa difficile vertenza, ed è disponibile a trattare e discutere delle tematiche relative alle esternalizzazioni se tale discussione sarà all’interno delle logiche di garanzia (economica, normativa e gestionale) che abbiamo condiviso nell’accordo ministeriale.

“Contrariamente non potremo che contrastare tale logica e saremo costretti a richiedere l’intervento delle istituzioni (tutte) con l’obbiettivo di fare rispettare quanto sottoscritto” conclude il segretario Pasa.

Telefonia, Pasa (Fiom): “La Dial non garantisce i lavoratori della Ciet”

Savona. “La società Dial ad oggi, dopo pochi mesi di attività nel nostro territorio, non garantisce i lavoratori del settore, che ancora una volta pagano le conseguenze”. La critica arriva da Andrea Pasa della FIOM-CGIL.

“In primis non vengono erogate retribuzioni ad alcuni lavoratori. Ogni assunzione deve poi essere fatta tenendo conto dei lavoratori della Ciet Impianti che ha cessato l’attività a Savona lo scorso 2010 e si devono garantire standard di sicurezza e contrattuali ben precisi”, continua Pasa.

“La Alpitel ha appaltato alla Dial alcune delle sue attività di manutenzione telefonica, quindi ne è responsabile e deve rispondere in solido di tutto ciò che rigurada le società di sub appalto, stipendi compresi – prosegue Pasa – È necessario che direttamente Telecom intervenga su tale situazione con l’obiettivo di risolvere al più presto queste problematiche in un settore altamente innovativo e tecnologicamente avanzato come quello delle telecomunicazioni”.

“La Regione Liguria ha il dovere di intervenire sulle questioni che riguardano direttamente la qualità del servizio e quindi chi lo gestisce”, conclude il sindacalista.

Piaggio Aero, è di nuovo sciopero: presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Finale

Finale/Villanova. E’ ripreso questa mattina il presidio dei lavoratori davanti ai cancelli dello stabilimento Piaggio di Finale. Un nuovo sciopero deciso alla luce della situazione di incertezza, a cominciare dalla Laer e dalla questione delle esternalizzazioni.

La decisione arriva il giorno dopo la richiesta lanciata dal segretario provinciale della Fiom Cgil Andrea Pasa, che non più tardi di ieri sera aveva chiesto chiarezza e rispetto degli accordi sulle intese sottoscritte. “In questi ultimi otto mesi, il management che rappresenta l’azienda ai tavoli sindacali rischia di buttare all’aria 13 anni di discussioni, trattative e accordi sulla questione dello stabilimento finalese e soprattutto delle maestranze – aveva affermato Pasa – In questi otto mesi, abbiamo sottoscritto importanti accordi con impresa istituzioni locali e governo, abbiamo trovato mediazioni molto positive con l’ultimo verbale di accordo sindacale su temi che ci parevano ancora non del tutto sistemati grazie alla caparbietà dei lavoratori di Finale”.

“Oggi riscontriamo da parte dell’azienda, poca chiarezza e soprattutto il mancato rispetto degli impegni sottoscritti poche settimane fa. Entro il 31 luglio l’impresa avrebbe dovuto comunicarci la contrattualizzazione da parte della Laer per il sito produttivo e avrebbe dovuto insieme alle organizzazioni sindacali iniziare a discutere e approfondire preventivamente le questioni legate alla ricollocazione dei lavoratori che ad oggi risultano eccedenti. Nulla su tutti e due i fronti è accaduto” aveva aggiunto il segretario Fiom.

Questa mattina la decisione di tornare davanti ai cancelli, riprendendo di fatto il blocco del trasferimento a Villanova e quel presidio che nelle scorse settimane aveva avuto anche il sostegno dei cittadini finalesi: diverse persone avevano dimostrato la loro vicinanza agli operai donando loro generi di prima necessità, ed addirittura un frigorifero per trascorrere al meglio le ore di protesta. La richiesta è chiara, e a formularla è ancora Pasa: “Chiediamo alla proprietà uno sforzo in queste settimane cruciali che vedono il trasferimento da Finale a Villanova per permettere davvero alla trattativa di chiudersi nel migliore modo possibile, senza mortificare il lavoro e il lavoratori del sito finalese”.

Parole a cui fanno eco quelle dei lavoratori: “Riprende il presidio davanti allo stabilimento Piaggio Aero di Finale Ligure. Dopo 210 giorni dalla presentazione del piano aziendale e 60 dall’accordo al Ministero dello Sviluppo Economico la Direzione non ha ancora trovato il tempo di dare una chiara soluzione a chi si ritrova senza la sua attività precedente a causa della riorganizzazione delle attività. Siamo a sette giorni dalla chiusura per le ferie ed alla vigilia del trasferimento per un primo gruppo di 412 lavoratori”.

“Per chi resta tra gli scatoloni del trasloco la sola certezza è che c’è tanto lavoro da fare con urgenza. Ma è urgente per poi ritrovarsi in cassa integrazione ad ottobre in attesa dell’imprenditore campano che non chiude mai il contratto per il sito nelle date che l’azienda annuncia? La credibilità è precipitata visto che dicevano di essere pronti da maggio..La Piaggio deve farsi carico di queste persone e non solo dell’affidabilità di Laer verso le banche. Dobbiamo riaccendere la luce su queste situazioni che non si archiviano con un accordo di cassa integrazione. I soldi pubblici non vanno sprecati e dove il lavoro c’è bisogna trovare altre soluzioni” concludono i dipendenti dello stabilimento finalese.

Piaggio Aero, il segretario Pasa (Fiom): “Fase cruciale, serve ultimo sforzo per chiudere la vertenza”

Finale/Villanova. Chiarezza e rispetto degli accordi in una fase che rimane di incertezza e dove non ci sono ancora garanzie sulle intese sottoscritte, a cominciare dalla Laer e dalla questione delle esternalizzazioni. La richiesta arriva dal segretario provinciale della Fiom Cgil Andrea Pasa.

“In questi ultimi otto mesi, il management che rappresenta l’azienda ai tavoli sindacali rischia di buttare all’aria 13 anni di discussioni, trattative e accordi sulla questione dello stabilimento finalese e soprattutto delle maestranze” afferma Pasa.

“In questi otto mesi, abbiamo sottoscritto importanti accordi con impresa istituzioni locali e governo, abbiamo trovato mediazioni molto positive con l’ultimo verbale di accordo sindacale su temi che ci parevano ancora non del tutto sistemati grazie alla caparbietà dei lavoratori di Finale”.

“Oggi riscontriamo da parte dell’azienda, poca chiarezza e soprattutto il mancato rispetto degli impegni sottoscritti poche settimane fa. Entro il 31 luglio l’impresa avrebbe dovuto comunicarci la contrattualizzazione da parte della Laer per il sito produttivo e avrebbe dovuto insieme alle organizzazioni sindacali iniziare a discutere e approfondire preventivamente le questioni legate alla ricollocazione dei lavoratori che ad oggi risultano eccedenti. Nulla su tutti e due i fronti è accaduto” aggiunge il segretario Fiom.

Non vi sono notizie sulla Laer, fino a pensare che tutta l’operazione delle esternalizzazioni sia davvero affrontata dall’impresa in modo molto approssimativo, rischiando seriamente di mettere in difficoltà centinaia di lavoratori che da Piaggio dovrebbero trasferirsi nell’azienda campana e dell’ intero ciclo produttivo. Inoltre, non vi è stato nessun incontro, così come concordato, con le organizzazioni sindacali sulle tematiche delle ricollocazioni, ma ancor più grave l’azienda ha già unilateralmente contattato diversi lavoratori per fare loro proposte di ricollocazione”.

“Chiediamo alla proprietà uno sforzo in queste settimane cruciali che vedono il trasferimento da Finale a Villanova quasi del tutto terminato, per permettere davvero alla trattativa di chiudersi nel migliore modo possibile, senza mortificare il lavoro e il lavoratori del sito finalese” conclude l’esponente sindacale.

Piaggio Aero, il 7 agosto l’incontro chiarificatore con azienda e Laer. Pasa (Fiom): “Rispettare gli accordi”

Finale. E’ stato fissato per giovedì 7 agosto l’incontro tra le organizzazioni sindacali, la Piaggio e la Laer presso l’Unione Industriali di Savona in merito ai chiarimenti richiesti su esternalizzazioni e tempi di attivazione del nuovo stabilimento di Villanova quanto sull’insediamento dell’azienda campana nel territorio albenganese.

Le preoccupazioni di lavoratori e sindacati sono state espresse oggi in un incontro con la Regione, richiesto dallo stabilimento finalese, che si è impegnata con l’azienda per una verifica degli accordi, che riguardano anche le eccedenze di personale, gli incentivi ed il trasporto delle maestranze.

Un nuovo incontro in Regione verrà calendarizzato dopo quello del 7 agosto. “Non è più accettabile sottoscrivere accordi che non vengono rispettati dall’azienda. Ieri ci aspettavamo da parte di Piaggio è Laer comunicazione su avvenuto accordo per il sito e invece non abbiamo ricevuto nulla” afferma il segretario Fiom Andrea Pasa.

Piaggio Aero: torna il clima di incertezza. Pasa (Fiom): “Garanzie su Laer o saltano gli accordi”

Finale/Villanova. Piaggio Aero, manca ancora l’ultimo tassello per chiudere la vertenza. Rsu ed organizzazioni sindacali attendono ancora conferme per la convocazione dell’incontro al Ministero (che era stato spostato al 29 ma mai ufficializzato). Entro domani, giovedì 31 luglio, attendono chiarimenti sull’operazione della Laer, con il contratto tra Piaggio e la stessa azienda di lavorazioni aeronautiche, per avere certezze sul nuovo sito e sulle esternalizzazioni.

Gli interrogativi restano e domani saranno spiegati dai sindacati nel corso del Consiglio comunale straordinario sulla Piaggio, con al centro anche il progetto di riqualificazione delle aree finalesi al momento bloccato dalla lunga e complessa vertenza sindacale su piani produttivi e occupazione. All’esame l’ordine del giorno della minoranza sul mantenimento delle aree a fini industriali.

“Entro la prima settimana di agosto e prima della pausa estiva ci aspettiamo l’incontro al Ministero che possa concludere la questione, con le necessarie garanzie per la Laer. Tra l’altro l’azienda ci ha ribadito che da metà settembre i primi 100 lavoratori potrebbero già insediarsi a Villanova, ma ad oggi ci risulta che non ci siano tutte le autorizzazioni necessarie, come ad esempio quella sulle fognature e il contratto sul trasporto dei lavoratori non ancora concluso”.

Piaggio Aero, attesa per l’incontro al Ministero del Lavoro. Rsu: “O si cambia o non si firma”

Finale. Tutto rinviato all’atteso e decisivo vertice di domani a Roma al Ministero del Lavoro a Roma quando sindacati e azienda dovranno definire l’accordo sulla cassa integrazione per ristrutturazione, della durata di due anni: ma Fiom e Uilm Savona restano sul piede di guerra e nessuna intesa sarà firmata se non ci sarà un cambio di rotta rispetto ai punti dell’accordo sindacale: i chiarimenti su esuberi, esternalizzazioni non previste dal piano industriale e questione Laer.

L’ente regionale verificherà con l’azienda i punti di dissidio, con l’obiettivo di trovare una possibile soluzione. La Regione, nell’incontro di questa mattina con le organizzazioni sindacali, ha ribadito massimo sostegno rispetto alle istanze dei lavoratori. Naturalmente un incontro interlocutorio, anche se la posizione della Rsu finalese e dei sindacati resta quella: “Non si può parlare di cassa integrazione da ottobre se non si sa ancora dove sorgerà esattamente lo stabilimento della Laer che si occuperà di esternalizzazioni e non ci pare neppure opportuno parlare adesso di altre esternalizzazioni rispetto a quelle di cui già si è discusso”.

“I tre punti sono essenziali, la trattativa sulla parte economica ci ha soddisfatti (incentivi, integrazione reddito e trasporti), ma certamente non bastano, anche alla luce dei segnali di incertezza arrivati negli ultimi incontri” sottolinea Andrea Pasa della Fiom-Cgil.

Nel frattempo nello stabilimento di Finale rimane lo stato di agitazione ed il presidio dei lavoratori in attesa di novità dall’incontro romano di domani, dove, oltre che di cassa, si dovrà parlare di piano industriale e carichi di lavoro, ragionando anche sui punti dell’accordo sindacale. Sarà presente anche un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico.

Entro il 2016 la Laer a Villanova, 216 lavoratori. I sindacati: “Non ci sono ancora garanzie e certezze

Villanova. La Laer conferma gli impegni, ma i sindacati restano ancora scettici: è quanto è emerso nell’incontro all’Unione Industriali di Savona per la vertenza Piaggio, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria e dei vertici aziendali della Laer, la società di lavorazioni aeronautiche che andrà ad insediarsi a Villanova e che dovrebbe assorbire gli esternalizzati della Piaggio Aero.

La Laer lavorerà in sinergia con l’azienda aeronautica che ha iniziato le operazioni di trasferimento nel nuovo stabilimento villanonese. La Laer ha confermato le intenzioni industriali e i numeri sul fronte dell’occupazione: 216 lavoratori assunti nel nuovo sito produttivo, a regime, entro la fine del 2016. Naturalmente aspetti lavorativi e salariali dovranno ancora essere approfonditi, ma le garanzie ci sono, almeno secondo le posizioni aziendali, che hanno illustrato anche l’iter in corso per l’insediamento a Villanova.

“Il capannone non c’è ancora. Sono vicini a concludere l’operazione ed il percorso per l’insediamento a Villanova, ma questo è anche legato al piano industriale della Piaggio e bisogna vedere se questo andrà in porto: è necessario analizzare tutti gli aspetti tecnici e avere garanzie per i lavoratori” sottolinea Gianni Mazziotta della Uilm.

“E’ una azienda solida. Adesso però bisogna definire concrete prospettive industriali e occupazionali. E’ stato ancora un incontro interlocutorio, nel quale ribadiamo la necessità di avere le informazioni richieste e tutte le risposte su piano industriale e occupazionale. Siamo ancora preoccupati sulle tempistiche, che restano le stesse anche se le decisioni sono sempre posticipate…E’ chiaro che la situazione è ancora di incertezza e resta lo sciopero degli straordinari per la giornata di domani e lunedì vedremo cosa decideranno i lavoratori nelle rispettive assemblee” commenta il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

“Sullo sfondo della definizione di una intesa anche con la Laer rimane la complessiva vertenza Piaggio e se non ci sarà una schiarita su cassa integrazione, incentivi e integrazioni del reddito, oltre a carichi di lavoro e trasporti, sarà difficile arrivare ad un accordo definitivo” conclude l’esponente della Fiom savonese.